Il pellegrinaggio

Brendola dal Papa ricorda suor Maria Bertilla. «Fu beata grazie a medici non credenti»

Papa Francesco e il cardinale Parolin con il gruppo arrivato da Brendola in ricordo di Santa Bertilla
Papa Francesco e il cardinale Parolin con il gruppo arrivato da Brendola in ricordo di Santa Bertilla
I parrocchiani dell'unità pastorale "Santa Maria Bertilla" di Brendola incontrano il Papa (BERTOZZO)

Il messaggio è arrivato nella mattinata di martedì, quando il gruppo di Brendola, formato da una cinquantina di rappresentanti della comunità religiosa e civile, era in viaggio verso Roma. L’occasione del pellegrinaggio erano i settant’anni dalla beatificazione - avvenuta l’8 giugno 1952 - di Maria Bertilla Boscardin, la suora brendolana che appena nove anni dopo fu proclamata santa da papa Giovanni XXIII. Il programma del viaggio prevedeva già la partecipazione all’udienza generale del mercoledì mattina con papa Francesco, in piazza San Pietro; ma a renderlo ancor più particolare è giunto, appunto, l’insperato messaggio. Il segretario di Stato vaticano, il cardinale vicentino Pietro Parolin, accordava al gruppo un proprio saluto particolare in un luogo tranquillo. E che luogo: la sede stessa della segreteria di Stato, là dove avvengono incontri spesso decisivi per la politica vaticana, se non internazionale. L’affabilità del cardinal Parolin ha messo subito a loro agio i brendolani, tra cui il parroco don Giampaolo Marta, don Nicolò Rodighiero freschissimo di ordinazione sacerdotale, suor Annamaria Bordignon delle Dorotee di Vicenza, responsabile della casa natale di S. Bertilla a Brendola, il sindaco Bruno Beltrame.

«Una piccola ma grande santa - ha detto il cardinale parlando di Anna “Annetta” Boscardin - Può essere accostata a Santa Teresa di Lisieux, con una spiritualità sicuramente diversa, ma con gli stessi contenuti. Si pensi che la causa di beatificazione di Santa Bertilla fu iniziata per opera di medici non credenti, anzi anticlericali, talmente erano stati impressionati dalla sua bontà e dalla sua capacità di servizio». Una vera “santa della porta accanto”, secondo la definizione di papa Francesco, in totale controtendenza rispetto alla società dell’immagine: «Si può fare del bene anche senza apparire in tv, con i tempi di Dio. Mettiamo bene in luce quello che vale veramente nella vita». Nel dare un saluto particolare al novello prete don Nicolò, unico ordinato quest’anno in diocesi, il cardinale ha sottolineato come la vocazione si radichi tanto in famiglia, quanto nella comunità parrocchiale: «Abbiamo bisogno di sacerdoti. Ci vuole terreno fertile perché il seme della vocazione nasca e cresca». Accennando alla complessa situazione internazionale, il segretario di Stato ha ricordato con dolore il massacro avvenuto nella chiesa in Nigeria, esprimendo poi viva preoccupazione per il conflitto in Ucraina, tra l’apparente stallo dei negoziati e il timore concreto di un’escalation che coinvolga l’Europa.

Piazza San Pietro La cortesia del cardinal Parolin, che ha salutato singolarmente ogni brendolano e ha accettato anche di indossare il foulard preparato per il pellegrinaggio dall’unità pastorale di Brendola (dove il cardinale stesso verrà a ottobre per le celebrazioni del centenario dalla scomparsa della santa) ha introdotto all’emozione del giorno dopo, durante l’udienza generale con papa Francesco. Commentando l’episodio evangelico dell’incontro di Gesù con Nicodemo, il pontefice ha richiamato la centralità della figura degli anziani, «messaggeri del futuro, della tenerezza, della saggezza di una vita vissuta», di contro a una cultura che tende invece a nasconderli perché «inutili», per esaltare invece «il mito dell’eterna giovinezza, l’illusione tecnocratica della carne incorruttibile» da perseguire attraverso trucchi e chirurgia. Illuminante, in questo senso, l’esempio dell’attrice Anna Magnani, citata dal papa, che rifiutò gli interventi per toglierle le rughe, avendo impiegato «tanti anni per averle». Alla fine della parte generale dell’udienza, sotto un sole che ha messo alla prova la resistenza di molti, il gruppo di Brendola ha avuto l’opportunità di avvicinare papa Francesco per le foto di rito, scambiando con lui qualche parola. Il pontefice si è congratulato con don Nicolò, trovando anche il modo di commentare con una battuta, quando gli è stato presentato il parroco don Marta, che festeggia in questi giorni i trent’anni di ordinazione: «Ma non lo sapete che adesso va via?», suscitando l’ilarità di tutti. Un incontro denso di emozioni, che ha peraltro meritato la copertina del sito Vatican News.

Gianmaria Pitton