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04.04.2019

Archeologia e natura tirano il turismo

Archeologia, religione e natura: Sovizzo apre le porte al turismo. Da villa Bissari Curti alla chiesa della Madonna del Carmine, dal sito megalitico dell’età del rame ai sentieri nelle colline. Potranno conoscere il paese a 360 gradi i visitatori che vorranno scoprire le varie attrattive, comprese le specialità gastronomiche. Un sodalizio all’insegna della valorizzazione del territorio quello siglato fra Comune e Confcommercio ieri mattina in municipio con la firma di un protocollo d’intesa fra il sindaco Marilisa Munari e il vicepresidente Nicola Piccolo, presente anche Daniele Palla, presidente della Delegazione Confcommercio di Sovizzo. Quattro i punti principali del documento a partire dalla scoperta dei siti storico-culturali che comprendono sia la visita alla necropoli che si trova in viale degli Alpini, risalente al 3.200 avanti Cristo, e che è il secondo sito più importante d’Italia di quel periodo, fino alla villa simbolo del paese e anche le chiese storiche di Sovizzo: Santa Reparata a Vigo, Santa Maria Annunciata di Sovizzo Colle, San Bartolomeo a Montemezzo e la chiesa di San Daniele. «Il nostro compito – ha spiegato Piccolo – sarà quello di inserire nel nostro sito internet Vitourism tutti i percorsi turistici, i siti storico-culturali e monumenti. Creando quindi anche una mappa per chi vuole conoscere il paese. Sempre nel sito web verranno inserite tutte le attività commerciali, di ristorazione e alberghiere». Un’intesa che si potrà ampliare anche ad altri Comuni vicini, creando quindi rete: «Abbiamo firmato un protocollo simile con Vicenza – ha aggiunto Ernesto Boschiero, direttore di Confcommercio – e crediamo che per far apprezzare un territorio sia necessario passare per tanti canali: oltre al nostro sito verrà mandata una newsletter settimanale, denominata Infotourist, dove saranno indicati tutti gli appuntamenti che verranno organizzati a Sovizzo e che potrebbero essere interessanti per i turisti che arrivano da lontano e per chi risiede nel vicentino». E di bellezze da visitare, come ha spiegato il sindaco Munari, il paese ne offre tante: «Intendiamo inserire nei percorsi pure la visita alla casa natale della veggente di Monte Berico, Vincenza Pasini a cui la madonna apparve due volte, e il museo ipertecnologico sulla nostra storia che sarà inaugurato a breve«. Ma anche le specialità: «Come il farro spelta – ha proseguito il primo cittadino – molto probabilmente utilizzato dai longobardi per produrre la birra. In questi anni abbiamo iniziato un percorso con un’esperta per evidenziare le tradizioni agroalimentari locali e le possibilità future». Territorio è anche natura e ambiente e chi vorrà conoscere i luoghi in bicicletta, nel sito Ascom si potranno trovare tutti i sentieri e i percorsi ciclo-pedonali con l'illustrazione della flora e fauna. «Sovizzo conta ben 7 itinerari collinari – ha detto il vice sindaco, Giancarlo Rigoni – e, una volta che la pista ciclabile fra Creazzo e Vicenza sarà terminata, si potrà andare in bicicletta dal capoluogo berico fino a Valdagno, passando per Montecchio e, ovviamente, Sovizzo». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Antonella Fadda
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