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04.08.2019

Il medico va in pensione I pazienti devono migrare

Il dottor Scandola riceve la targa dal sindaco Castiglion. GUARDA
Il dottor Scandola riceve la targa dal sindaco Castiglion. GUARDA

Il medico di base va in pensione e i suoi pazienti devono cambiare paese. Succede a Monticello di Fara, frazione di Sarego, dove il dottor Alberto Scandola, che qui aveva l’ambulatorio, ha concluso l’attività. A lui sono arrivati i ringraziamenti dalla giunta, con il sindaco, Roberto Castiglion, che gli ha consegnato una targa a ricordo dei suoi 37 di servizio durante una cerimonia in municipio. Passato il momento del commiato, sono però cominciate le difficoltà per trovare un nuovo medico di famiglia e un luogo adatto in cui poter tenere il nuovo ambulatorio. Il primo medico che ha sostituito il dottor Scandola è infatti rimasto per un tempo piuttosto breve. Ha rinunciato all’incarico dopo pochi giorni potendo scegliere la sede di Lonigo, dove risiede. Il secondo, la dottoressa Marta Florile, incaricata dall’Ulss in via provvisoria, ha invece trovato posto nei locali messi a disposizione dalla casa di riposo “Bisognin”, a Meledo, che da Monticello dista alcuni chilometri. Ma non è stato semplice. «Appena sentito delle difficoltà per trovare una sede adatta per l’ambulatorio, come Comune ci siamo attivati per individuare, in tempi rapidi, un luogo idoneo per il nuovo medico e, grazie alla collaborazione con la casa di riposo e con l’Ulss, ci siamo riusciti», spiega il sindaco Castiglion. Si tratta della sala attrezzata al pian terreno e vicino all’ingresso della casa di riposo, che qualche anno fa, ai tempi dei lavori di ristrutturazione dell’edificio, era stata destinata ad ambulatorio interno. La soluzione non potrà però essere definitiva. «L’accordo con l’Ulss per la sede del medico – fanno sapere dalla casa di riposo di Meledo - ha natura limitata nel tempo, con il termine massimo fissato a un anno. Non appena la dottoressa riceverà l’affidamento definitivo dell’incarico, dovrà trovarsi un proprio studio, che non potrà più essere alla Bisognin». Se nei pazienti del dottor Scandola questo cambio di ambulatorio e di paese qualche disagio lo ha determinato, si affaccia però una novità: le visite dalla nuova dottoressa potranno avvenire anche su prenotazione, diminuendo quindi i tempi di attesa per aspettare il proprio turno. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

M.G.
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