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10.07.2019

Bacheche lumaca, scontro Lega-M5s

La Lega ha chiesto di posizionare quattro bacheche tra cui una vicino a quella dei 5 Stelle.  GUARDAIl palazzo municipale in cui si svolge l’attività amministrativa. ARCHIVIO
La Lega ha chiesto di posizionare quattro bacheche tra cui una vicino a quella dei 5 Stelle. GUARDAIl palazzo municipale in cui si svolge l’attività amministrativa. ARCHIVIO

[FIRMA]Diciotto mesi per avere l’autorizzazione per le bacheca politiche». Troppo lunga l’attesa e scoppia la polemica tra Lega e M5S, con gli alleati di governo che vanno allo scontro a Sarego, unico paese vicentino amministrato dai pentastellati. È finita davanti al Garante regionale dei diritti alla persona, l’ex difensore civico, che ha chiesto la trasmissione di documenti al Comune, la vicenda della richiesta dell’installazione da parte del Carroccio locale.«Un anno e mezzo fa abbiamo chiesto di mettere nel capoluogo e nelle frazioni quattro bacheche informative, in due casi vicino a quelle del Movimento 5 stelle, che è alla guida del Comune, e mentre per le loro non ci sono state problemi, le nostre non sono ancora state autorizzate», accusa il segretario della Lega, Antonio Pellizzari. «Abbiamo dovuto presentare progetti a firma di un ingegnere e vari documenti perdendoci tempo e denaro, neanche si trattasse dell’autorizzazione per fare una casa - aggiunge -. A Grotte avevamo chiesto di posizionare la bacheca verso la strada e dal Comune ci hanno detto che non era possibile per il vincolo forestale. Quando mai si è visto il bosco lì? Una cosa assurda. E lo stesso a Monticello, la frazione più piccola del paese. Invece a Sarego, nel piazzale delle Poste, è saltato fuori il vincolo fluviale, e a Meledo, in piazza Chiesa, il parere contrario della polizia locale per la vicinanza alla strada provinciale. Eppure, in tutti e due i posti da anni sono posizionate le bacheche grilline».Ma Pelizzari è andato oltre. «Ho chiesto l’accesso agli atti per capire come mai la bacheca dei 5 Stelle di Meledo aveva ottenuto il permesso, tra l’altro davanti a un attraversamento pedonale - spiega ancora -. Sono rimasto molto perplesso quando ho scoperto che non c’era il parere della polizia locale. Così ci siamo rivolti al Garante e ora ci riserviamo di valutare con un legale se e quali profili di responsabilità possano emergere in questa paradossale vicenda delle bacheche elettorali».Al segretario della Lega risponde il sindaco pentastellato Roberto Castiglion. «Nulla di discriminatorio in quello che è accaduto, anzi – ribatte il primo cittadino –. Prova ne è che la stessa giunta comunale, appena arrivata la richiesta della Lega, ha approvato una delibera che ha dato il benestare al posizionamento di tutte e quattro le nuove bacheche. Quindi è bene chiarire che non c’è mai stata da parte nostra alcuna volontà politica di ostacolare la pluralità di informazione. Semmai, la questione è sul piano amministrativo. Non dipende certo dalla maggioranza se la polizia locale ha dato un parere negativo all’impianto di una bacheca perché, in base a una normativa, si sarebbe trovata troppo vicino a una strada trafficata come la provinciale rispetto al punto in cui hanno chiesto di metterla. E lo stesso per la presenza di un vincolo di rispetto fluviale. La nostra autorizzazione c’è ma per la legge evidentemente non è bastata. L’inghippo è di natura burocratica. Sono aspetti tecnici che tocca ai tecnici chiarire. E sono stati due e diversi quelli che si sono pronunciati sulla richiesta delle bacheche della Lega, con due autorizzate e due no. Quanto a quelle del Movimento sono state approvate dall’ufficio tecnico comunale di Sarego prima dell’unificazione con Lonigo».[END]© RIPRODUZIONE RISERVATA

Matteo Guarda
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