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02.11.2019

Rifiuti trasformati in concime gratis per orti e giardini

Carletti presidente di Agno Chiampo Ambiente mostra il compost ecologico in distribuzione.  FOTO TROGU
Carletti presidente di Agno Chiampo Ambiente mostra il compost ecologico in distribuzione. FOTO TROGU

Compost gratis per gli abitanti dei 22 comuni serviti dalla società pubblica Agno Chiampo Ambiente. Dalla natura alla natura verrebbe da dire, per il progetto messo in campo dalla municipalizzata che si occupa del ciclo integrato dei rifiuti. Una novità non solo per l’Ovest Vicentino ma addirittura «per tutto il Veneto e per il nord Italia» dato che la società che ha sede in via Einaudi è la prima ad introdurre questo servizio gratuito a chilometro zero. La conferma del primato arriva da Alberto Carletti, presdiente di Agno Chiampo Ambiente: «Tutti i cittadini dei paesi serviti dalla nostra società - ha spiegato nel corso della presentazione ufficiale dell’iniziativa - da lunedì 4 novembre potranno ritirare nei 18 ecocentri comunali il cosiddetto “ammendante compostato verde”, in pratica il compost da utilizzare (come concime naturale, ndr) per la cura del verde e fiori del proprio giardino. Siamo tra i primi in Italia e i primi nella nostra regione a portare avanti questo progetto». Il “green compost” proviene dall’impianto di compostaggio di Arzignano, entrato in funzione da diversi mesi, dove avviene un processo di trasformazione della manutenzione del verde, come taglio dell’erba oppure di siepi e anche dei residui di coltivazioni e altro materiale sempre di origine verde. «Lo scorso anno abbiamo raccolto 6.400 tonnellate di rifiuto verde - prosegue Carletti - e la maggior parte proveniente dal territorio che serviamo. In questo modo restituiamo in una forma diversa, ma estremamente utile, il rifiuto che i nostri utenti conferiscono negli ecocentri. Si tratta a tutti gli effetti di un esempio di economia circolare e di riciclo con il vantaggio che, per l’utilizzatore finale, il prodotto è totalmente gratuito». Chi è interessato può recarsi nell’ecocentro del proprio comune con contenitori al seguito e chiedere di ritirare il compost, che è conservato in un cassone. Ogni ingresso permetterà un prelievo di massimo 50 litri. Per maggiori quantitativi bisogna contattare l’azienda. Per quanto riguarda i paesi che non hanno un ecocentro come Crespadoro, Gambugliano e San Pietro Mussolino la società sta stringendo accordi con le amministrazioni comunali per trovare un luogo dove sistemare il cassone. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Antonella Fadda
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