Gambellara

Raid punitivo
Mazze e machete
Grave un 19enne

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Gambellara spedizione punitiva

Chiazze di sangue sul pavimento e sulle scale, i vetri in frantumi, le porte sventrate a colpi di machete e spranghe di ferro. Non una banale lite, come era trapelato in un primo momento, ma un’autentica spedizione punitiva. Sono ancora visibili i segni delle devastazioni e della violenza esplosa nel cuore della notte tra sabato e domenica nel condominio di via Vignale 2, a Gambellara, dove una banda di indiani ha preso d’assalto un appartamento di connazionali accanendosi contro un diciannovenne che ora rischia il polso, quasi staccato da uno dei colpi di lama. Ma a finire nel mirino era anche l’amico, un 24enne residente con la famiglia nella casa devastata, che l’aveva ospitato per la notte e che è riuscito a sottrarsi per un soffio alla furia degli assalitori.

 

Il raid è scattato tra le 2.30 e le 3. In via Vignale si sono presentati una ventina di giovani con grosse armi da taglio e spranghe. Mentre alcuni si sono accaniti sull'auto di uno dei due giovani, un gruppetto è salito fino all'appartamento. La porta d'entrata è stata sfondata a colpi di machete. Una volta all'interno gli assalitori hanno devastato qualsiasi cosa capitasse a tiro. Hanno colpito la madre del 24enne, poi hanno raggiunto il 19enne in bagno lasciandolo a terra in una pozza di sangue. L'amico, invece, è riuscito a salvarsi in maniera rocambolesca.

 

Secondo i carabinieri che stanno conducendo le indagini, il motivo di tanta violenza risiederebbe in vecchi dissapori già sfociati in denunce e alimentati ulteriormente da un'altra lite avvenuta poche ore prima tra componenti delle opposte fazioni. 

Matteo Guarda e Giorgio Zordan