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14.01.2020

«Lo smog è alle stelle» Stop al calcio giovanile

Due  società di calcio montecchiane hanno fermato gli allenamenti dei ragazzi a causa dello smog.  ARCHIVIO
Due società di calcio montecchiane hanno fermato gli allenamenti dei ragazzi a causa dello smog. ARCHIVIO

«Inquinamento alle stelle». Lo dice l’Arpav. E così il calcio castellano decide di fermare gli allenamenti. Due delle 4 maggiori società di Montecchio, Ac San Vitale e Asd Alte Calcio, li hanno momentaneamente stoppati. Lo hanno fatto seguendo alla lettera il consiglio del sindaco, e assessore sia all’ambiente che allo sport, Gianfranco Trapula il quale qualche giorno fa ha ricordato, anche sul sito del Comune, i corretti comportamenti da adottare a difesa della salute in tali situazioni climatiche, come quella che si vive nell’ultimo periodo, fra cui “Evitare l’attività fisica all’aperto nelle ore più fredde della giornata, in quanto è presente una maggiore concentrazione di polveri sottili”. Per qualche giorno, quindi, un centinaio di bambini e ragazzi che militano nella società del San Vitale non si allenerà. «Abbiamo preso una tale decisione poiché il nostro campo da calcio è molto vicino alle strade più trafficate – ha osservato il presidente Graziano Meggiolaro – e visto il livello di Pm10 abbiamo scelto di fermare gli allenamenti delle otto squadre dei giovani cioè a partire dai “primi calci” ai “giovanissimi”, in totale un centinaio di bambini. Sperando ovviamente che il tempo possa cambiare nel giro di pochi giorni”. Decisione simile presa anche dalla società calcistica di Alte Ceccato, che ieri ha disposto l’annullamento degli allenamenti nel campo di via Tagliamento. «Seguendo l’invito alla collettività emesso dal sindaco - ha spiegato il presidente Ivan Chiari -, per la sola giornata di oggi (ieri ndr), abbiamo deciso di sospendere gli allenamenti. La considero come una serata di sensibilizzazione al tema molto importante dell’inquinamento dell’aria. Purtroppo la qualità è pessima per molti giorni dell’anno e il problema non si risolverà a breve. Quindi, salvo una delibera ufficiale del primo cittadino, noi intendiamo riprende le attività nei prossimi giorni». Ieri pomeriggio quindi sono rimasti a casa una quarantina di baby calciatori: i “pulcini” di 9 e 10 anni e gli “juniores”. Chi, per adesso, non ferma l’attività sportiva all’aperto è il Gs San Pietro e l’Us Montecchio calcio. Entrambi i presidenti, rispettivamente Roberto Faccin e Romano Aleardi, dichiarano di voler aspettare qualche giorno prima di decidere. «È in programma a brevissimo una riunione con i dirigenti», ha affermato Faccin. «Dal momento che non c’è un’ordinanza del sindaco - ha aggiunto Aleardi - preferiamo aspettare». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Antonella Fadda
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