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09.08.2019

Litigano in strada Sfregiato al volto per una sigaretta

L’aggressione sarebbe avvenuta in via Madonnetta.  FOTO TROGU
L’aggressione sarebbe avvenuta in via Madonnetta. FOTO TROGU

Inseguito e sfregiato in pieno giorno per aver rifiutato di porgere una sigaretta. Un episodio dai contorni ancora tutti da chiarire e sul quale stanno indagando i carabinieri di Montecchio Maggiore quello avvenuto l’altro pomeriggio in via Madonnetta. Sono scattate le manette ai polsi di Benson Prince, nigeriano di 21 anni, clandestino, fermato perché ritenuto responsabile di lesioni personali gravissime. Erano circa le 17.30 di mercoledì quando alla tenenza di via Salvo d’Acquisto si è presentato B.R., 43 anni, di Montecchio che perdeva sangue a causa di una profonda ferita al volto. L’uomo è stato immediatamente soccorso dai militari che hanno allertato l’ambulanza del Suem 118. L’uomo ha raccontato di essere stato aggredito, poco prima, da un cittadino straniero mentre si trovavano vicino a un ristorante etnico. Stando a quanto ha raccontato il 43enne tutto era nato poiché lo straniero, di cui non conosceva il nome, si era avvicinato per chiedergli una sigaretta. Al suo rifiuto, il ventunenne suo interlocutore, sempre stando al racconto di B.R., ha insistito e da qui sarebbe nato un diverbio. Il cittadino nigeriano avrebbe tentato di sferrare un pugno schivato dal suo avversario che, per tutta risposta, pare lo abbia restituito al mittente. Visto che la situazione rischiava di degenerare, a quel punto l’italiano ha deciso di allontanarsi. Ma Prince, a quanto pare, non era d’accordo e ha quindi sembra abbia inseguito la vittima, tenendo in mano una bottiglia rotta. Dopo averlo raggiunto avrebbe colpito violentemente in faccia il 43enne, procurandogli una profonda ferita sulla guancia destra e sul setto nasale, risultato poi anche fratturato. Nonostante fosse sotto shock e sanguinante, il ferito si è diretto verso la tenenza. Pur non sapendo il nome del suo aggressore lo ha descritto esattamente ai carabinieri. Mentre B.R. veniva ricoverato prima all’ospedale Cazzavillan di Arzignano e poi trasferito al San Bortolo Vicenza, diverse pattuglie dell’Arma hanno iniziato a cercare la persona indicata come aggressore, trovata poco dopo in Nogara. Prince, che era privo di documenti, dopo i primi accertamenti che confermavano la versione fornita dal ferito si è mostrato alquanto meravigliato di essere fermato ed avrebbe detto ai militari: “Mi sono solamente difeso”. Il nigeriano, assistito dall’avvocato Stefania De Meo, è stato accompagnato al carcere di Vicenza dove rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria. Questa mattina è previsto l’interrogato per la convalida del fermo. Intanto i carabinieri stanno proseguendo gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Sono alla ricerca di testimoni. «È gravissimo ciò che è successo – afferma il sindaco, Gianfranco Trapula –. Essere aggrediti in pieno giorno è un fatto davvero preoccupante. Grazie all’intervento dei carabinieri l’aggressore è stato fermato nel giro di poco tempo. Per fortuna si è trattato di un episodio isolato». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Antonella Fadda
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