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14.06.2019

Lavori al Ceccato in ritardo di 8 mesi Scatta l’ultimatum

Si attende da otto mesi l’ultimazione dei lavori al Ceccato.  ARCHIVIO
Si attende da otto mesi l’ultimazione dei lavori al Ceccato. ARCHIVIO

Otto mesi di ritardo per i lavori di ampliamento dell’istituto superiore “Silvio Ceccato” di Montecchio Maggiore. È quanto accumulato dalla ditta che si sta occupando dell’opera nella sede di piazzale Collodi e ora la Provincia, che ha finanziato i lavori per un costo di circa 800 mila euro, ha imposto un ultimatum all’impresa. Entro dieci giorni, il 25 giugno, i lavori più corposi dovranno essere conclusi. «Il giorno dopo – fanno sapere da palazzo Nievo – scatterà la penale nei confronti della ditta, pari a 500 euro al giorno dovuta proprio al rallentamento del cantiere. I lavori di finitura, quindi il posizionamento degli infissi, finestre, porte e altro, verranno affidati sotto soglia direttamente ad artigiani della zona». L’obiettivo è ora riuscire a consegnare l’opera, finalmente terminata, alla scuola entro l’estate. I lavori erano partiti a settembre di due anni fa e, solo dopo qualche mese, i ritardi avevano iniziato ad accumularsi. La scuola avrebbe dovuto ottenere la nuova ala con l’inizio dello scorso anno scolastico, poi il termine era stato posticipato a dicembre e poi ancora ad aprile. Insomma sembrava che la fine del cantiere non si vedesse all’orizzonte. Tutto ciò ha comportato notevoli disagi a studenti, insegnanti e impiegati costretti a rotazioni continue delle aule e a trasferire gli uffici in locali piccoli e angusti. «Abbiamo già acquistato gli arredi – afferma la dirigente, Antonella Sperotto – però abbiamo dovuto stoccarli nel seminterrato della sede di via Veneto e, ora che inizieranno i lavori per il nuovo laboratorio, dovremo spostarli nei container ad Alte. Abbiamo già ordinato l’attrezzatura tecnologica ma non possono consegnarla dato che i lavori non sono terminati. Ci auguriamo che tutto si risolva presto: è davvero troppo tempo che aspettiamo». Sono anni che infatti la scuola attende un ampliamento: da quando il numero degli studenti, grazie alle nuove specializzazioni, è passato da 700 ad oltre mille iscritti. L’istituto è stato costretto a smantellare i laboratori, la sala docenti e ad ideare una rotazione dell'orario scolastico delle sezioni. Vista la carenza di spazi, quattro anni fa sono stati installate due aule-container per poter ospitare gli studenti. La nuova struttura ha una superficie totale di circa 400 metri quadri. Conterrà tre nuovi laboratori, quattro uffici e un nuovo blocco servizi igienici. Sarà collegata all'istituto e tutta su un piano. Dei tre laboratori, che avranno ognuno l'ampiezza di 64 metri quadri, uno sarà informatico linguistico, un altro di informatica gestionale mentre il terzo industriale e robotico e avranno un totale di 90 postazioni. Gli uffici ospiteranno la presidenza e la vicepresidenza, la ragioneria, l'ufficio tecnico e il didattico con un “front office” per gli studenti. Particolare riguardo è stato dato all'accessibilità e quindi all'abbattimento delle barriere architettoniche con rampe di accesso, porte e corridoi adeguati per i diversamente abili. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Antonella Fadda
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