Montecchio Maggiore

«La Spv aprirà a fine anno, il casello A4 sei mesi dopo»

Pedemontana e casello A4: due opere sfasate di circa sei mesi
Pedemontana e casello A4: due opere sfasate di circa sei mesi
Pedemontana e casello A4: due opere sfasate di circa sei mesi
Pedemontana e casello A4: due opere sfasate di circa sei mesi

Il nuovo casello dell’autostrada A4 sarà aperto al traffico sei mesi dopo la Superstrada Pedemontana Veneta. A rischio la viabilità di Montecchio dal momento che, chi percorrerà la Spv, per raggiungere l’ingresso autostradale dovrà per forza di cose transitare nelle strade attuali, cioè la bretellina che collega la futura Spv con l’attuale casello, per tutta la prima metà del 2023. Un problema non da poco visto l’attuale blocco di via Battaglia, per i lavori della Tav, con conseguente viabilità alternativa.
Opere sfasate di 6 mesi La conferma è arrivata l’altro giorno in municipio, durante la commissione ambiente e territorio, presieduta da Maurizio Scalabrin, dove l’argomento principale era lo stato di avanzamento del cantiere castellano della grande arteria viaria che collegherà, nei suoi 94 chilometri, Montecchio con Spresiano. A illustrare il quadro generale è stata l’ingegnere Elisabetta Pellegrini, direttore della Struttura di progetto della Superstrada Pedemontana Veneta, che ha anche annunciato che l’infrastruttura sarà interamente percorribile a fine anno o al massimo all’inizio del 2023: «Ma - ha aggiunto - per quanto riguarda l’interconnessione con il nuovo casello della A4 ho la sensazione che si parli di un lasso fra le due opere di circa 6 mesi. Se tutto dovesse andare bene e sempre che il cantiere non si fermi per qualche motivo. Stiamo monitorando ogni 15 giorni con la A4 ed è emerso che la società autostradale ha oggettivamente difficoltà. Abbiamo chiesto di sollecitare gli interventi. Continueremo a farlo fino alla conclusione dell’opera».
Apertura della Spv Pellegrini ha poi osservato: «Anni fa ci eravamo candidati a sostituire la A4 nella realizzazione del casello. Operazione che purtroppo non andò a buon fine perché Rfi volle chiedere il parere ad Anac (Autorità nazionale anti corruzione, ndr) e quest’ultima disse che non era possibile. Abbiamo perso tempo utile per chiudere in contemporanea le due opere ed è un vero peccato per tutti». Pellegrini ha, poi, evidenziato che il tratto castellano è, in pratica, terminato ma che l’apertura è stata rimandata, in accordo con Comune e Provincia, poiché l’area è interessata da più grandi opere dalla Pedemontana alla Tav fino ad arrivare al nuovo casello. «Potremmo aprire a luglio - ha detto - ma abbiamo deciso di aspettare il completamento di tutta la Superstrada. Fra due mesi sarà transitabile il tratto Montebelluna-Spresiano ed entro la fine dell’anno apriremo tutta Spv, comprese le opere complementari».
Corsa contro il tempo Molte le domande dei consiglieri di maggioranza e opposizione, per capire se e quanto aumentare la pressione per incrementare i lavori nel nuovo casello. E concludere l’opera prima possibile. Una preoccupazione concreta e non pessimistica quella che Montecchio, ma anche tutto l’Ovest Vicentino e non solo, possa a breve correre il rischio di un altro aumento dei flussi di traffico e, conseguentemente, di una vera e propria paralisi della viabilità. «Continueremo a spingere - ha dichiarato il sindaco, Gianfranco Trapula - perché solo l’apertura dell’autostazione farà la differenza. Ed è su questo che ci concentreremo. Sperando che ci ascoltino». Il primo cittadino ha, infine, spiegato che durante i, numerosi, incontri organizzati per affrontare questi temi legati alle grandi opere della viabilità non erano presenti i dirigenti responsabili: «Inviano i funzionari - ha concluso - che non possono dare risposte: questa è la difficoltà maggiore che abbiamo sempre riscontrato».

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Antonella Fadda