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13.09.2019

La “palestra” di macerie addestra i cani salvavita

I lavori in corso nel campo-macerie di via Natta.  FADDAUn cane salvavita in azione dopo il terremoto ad Amatrice.  ANSA
I lavori in corso nel campo-macerie di via Natta. FADDAUn cane salvavita in azione dopo il terremoto ad Amatrice. ANSA

Un nuovo campo macerie per far allenare i cani salvavita. Sarà fra i cinque migliori d’Italia, sicuramente il più avanzato, lo spazio di addestramento della protezione civile che si trova in via Natta a Montecchio Maggiore interessato nelle ultime settimane dai lavori di ristrutturazione. Cinquemila metri quadri la superficie totale di cui quasi 2 mila saranno coperti da macerie a strati, con diverse zone dove saranno ricreati appositamente dei contesti catastrofici più aderenti possibili alla realtà. L’obiettivo sarà quello di ottenere la certificazione del campo secondo lo standard del ministero dell’Interno. Documento che ad oggi hanno pochissimi campi in Italia. I lavori sono eseguiti dai volontari della protezione civile castellana sotto il coordinamento e con i mezzi della direzione interregionale vigili del fuoco del Veneto e del Trentino Alto Adige. «Abbiam sistemato una rete di cunicoli che saranno poi coperti da macerie alte diversi metri - spiega Claudio Crestale, responsabile del campo cinofilo -. Le persone, che noi chiamiamo figuranti, potranno inserirsi nei cunicoli senza lasciare tracce in superficie. Come accade durante uno sisma. Compito dei cani sarà cercare i dispersi e trovarli nel più breve tempo possibile. In queste situazioni ogni minuto è prezioso per salvare vite umane». In una zona saranno accatastate delle solette, come se un palazzo fosse crollato, in un’altra come se delle macerie avessero colpito e seppellito un locale chiuso come può essere un garage o una cantina; un’altra ancora sarà dedicata ai cuccioli che iniziano l’addestramento. «Lo abbiamo progettato basandoci sull’esperienza degli altri tre campi presenti in nord Italia, a Volpiano, Belluno e Bresso - prosegue Crestale - cercando di apportare miglioramenti e soprattutto per poter ottenere l’omologazione». Il termine delle opere è previsto a metà del prossimo anno. Poiché l’importanza di un tale campo è vitale, per addestrare i quattro zampe specializzati sia della protezione civile che dei vigili del fuoco e di tutti gli altri enti che operano in casi di crolli o terremoti, al restyling hanno collaborato alcune ditte della zona e venete. Le fabbriche hanno fornito i materiali gratuitamente iniziando da tubi di vaste dimensioni fino ad arrivare a macerie o plastificati ed altro. «Una volta che avremo terminato tutti i lavori nel nostro campo potranno arrivare unità cinofile da tutta Italia - conclude Crestale -. Il nostro ringraziamento va al Comune, proprietario del terreno, per l’appoggio». «Quest’area sarà un vanto per la città e per la nostra protezione civile», aggiunge l’assessore Loris Crocco, assessore. «Sarà di eccellenza a livello nazionale, grazie ad una certificazione che pochissimi altri siti nazionali potranno avere. È il frutto non solo del grande impegno del nostro gruppo, ma anche della stretta collaborazione con i vigili del fuoco». Il campo di via Natta è attivo da oltre 15 anni e sono stati centinaia, se non migliaia, i cani che si sono allenati nell’area. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Antonella Fadda
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