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18.05.2019

«La discarica non inquina» Ora è guerra Comune-M5s

I rifiuti trovati lungo il tracciato della Pedemontana tornano d’attualità nel dibattito politico.  FOTO ARCHIVIO
I rifiuti trovati lungo il tracciato della Pedemontana tornano d’attualità nel dibattito politico. FOTO ARCHIVIO

«Non c’è alcuna alterazione dell’acqua nella falda a causa dell’ex discarica». Ad affermarlo sono i tecnici che si sono confrontati ieri in municipio a Montecchio Maggiore in seguito a un video diffuso dal consigliere comunale uscente del M5S, Sonia Perenzoni. Nelle immagini, che hanno ottenuto migliaia di visualizzazioni sui social, Perenzoni pone in risalto la fuoriuscita di infiltrazioni dal muro di contenimento del tratto montecchiano della Superstrada Pedemontana. Infiltrazioni provenienti dalla ex discarica Pontesello e che, secondo il consigliere, «conterrebbero cromo, piombo, nichel, arsenico, mercurio e pfas». Dunque «un inquinamento». «Tutte falsità», ribatte il Comune. Alla riunione erano presenti i tecnici municipali e il direttore di struttura di progetto Superstrada pedemontana veneta Elisabetta Pellegrini, il dirigente del dipartimento Arpav Alessandro Bizzotto, il responsabile per la Provincia del servizio tutela risorse naturali Andrea Baldisseri e Alberto Carletti presidente di Agno Chiampo Ambiente, la municipalizzata che si occupa della gestione post mortem della discarica. «Dal confronto è emerso che le affermazioni contenute nel video non sono veritiere - spiegano - e non supportate da conferme tecnico-scientifiche, poiché il monitoraggio periodico effettuato con i pozzi sentinella da Arpav non ha mai evidenziato alcuna alterazione dell’acqua in falda locale. Anche le periodiche analisi eseguite nella discarica da Arpav e Agno Chiampo Ambiente non hanno mai evidenziato valori fuori norma. In totale sono stati effettuati 28 campionamenti, 14 del fondo scavo ed altrettanti del muro di contenimento: i valori di qualsiasi sostanza rilevata sono inferiori ai limiti in vigore». Nel corso della riunione è stato ribadito che il monitoraggio continuerà per garantire il costante controllo dell’ex discarica. «La consigliera, e il suo movimento, pur di mietere voti in più ha pensato di carpire, con un maldestro tentativo di procurato allarme generalizzato, quel consenso popolare che brama di ottenere - attacca il Comune -. È l’unica spiegazione possibile per giustificare la diffusione di un filmato e di affermazioni privi di elementi documentabili e riscontrabili. Mentre l’ente pubblico può rassicurare i propri cittadini, grazie alle analisi sui prelievi in ogni momento riscontrabili e tracciabili, i risultati di cui parla Perenzoni sulla base di cosa sono comprovati?. Perenzoni ha davvero le analisi? Se le ha le renda pubbliche, le metta a disposizione per la loro verifica». La consigliera di M5S ribatte di «poter consegnare le analisi effettuate da un laboratorio accreditato, illustrate a marzo durante una serata pubblica ad Alte. Vorrei vedere io le analisi Arpav dei sopralluoghi del 2018, quando sono apparsi i rifiuti, mai consegnatemi nonostante le mie richieste». Ed evidenzia che i pozzi sono posizionati nell’ex discarica gestita «e non registrano l’inquinamento nella porzione non controllata. Nell’ultimo Consiglio avevo chiesto che si finanziasse una tomografia del territorio per capire quanto fossero grandi le discariche e cosa contenessero. La spesa era di 15 mila euro e la mia proposta è stata respinta. Mi accusano di voler fare campagna elettorale? È la stessa accusa che mi mossero per il caso Pfas». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Antonella Fadda
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