Montecchio Maggiore

L'ospedale è sotto i ferri: se ne va il centro prelievi

La realizzazione del nuovo ospedale di Montecchio costringe a spostare alcuni reparti senza però perdere i servizi (FADDA)
La realizzazione del nuovo ospedale di Montecchio costringe a spostare alcuni reparti senza però perdere i servizi (FADDA)
La realizzazione del nuovo ospedale di Montecchio costringe a spostare alcuni reparti senza però perdere i servizi (FADDA)
La realizzazione del nuovo ospedale di Montecchio costringe a spostare alcuni reparti senza però perdere i servizi (FADDA)

Trasferimento in vista per oncologia e oculistica mentre il punto prelievi verrà spostato in largo Boschetti. Avanzano i cantieri, nel nuovo ospedale di Montecchio-Arzignano, e per fare spazio ai nuovi interventi vengono spostati i reparti. Reparti che comunque non lasceranno la struttura castellana verso altri ospedali ma verranno semplicemente riposizionati sempre nell’area sanitaria. 

Una riorganizzazione interna, in sostanza, dal momento che il primo stralcio del nuovo ospedale è in via di conclusione e viene già approntato il secondo che prevede l’abbattimento della zona est. In particolare il reparto oculistico, in questi giorni, ha lasciato la sua storica collocazione per essere trasferito a poche decine di metri, oncologia approderà a piano terra, dove fino ad oggi c’era il punto prelievi. Entro i primi 15 giorni di agosto, inoltre, il dipartimento dove vengono eseguite le analisi del sangue troverà una nuova sede nel centro della città, in quello che era il comando della polizia locale. In questo modo l’Ulss 8 Berica manterrà nel territorio un servizio considerato fondamentale per la comunità.

Qualche mese fa, infatti, per evitare che i montecchiani fossero costretti ad andare fuori paese per sottoporsi alle analisi, il Comune ha stretto un accordo con l'ente socio-sanitario concedendo alcuni locali che sono stati rinfrescati e adattati alle nuove esigenze. Intanto proseguono senza sosta gli interventi per la nuova struttura ospedaliera il cui costo sarà di 125 milioni di euro compresi la struttura, le attrezzature all'avanguardia e gli arredi. Le squadre di operai della Cmb di Carpi, l’azienda che si occupa per conto dell’Ulss della costruzione dell’ospedale, ha terminato la facciata e iniziato a smontare le impalcature mentre in alcune aree è stato già apposto il colore.

Entro due mesi il primo stralcio sarà concluso e all’interno sono stati già installati gli impianti nelle stanze che, per il momento, non saranno completate con le finiture. Per questo si aspetterà la seconda fase quando tutta la struttura sarà alle fasi finali. Non ci saranno appunto pause fra il primo e secondo stralcio, come annunciato mesi fa da Ulss, che, in alcuni momenti, addirittura procederanno in contemporanea. E allora sarà la volta della costruzione delle aree per la diagnostica radiologica, il gruppo operatorio, i laboratori e alcuni spazi comuni. Il secondo stralcio, già finanziato, prevede la realizzazione dell'emiciclo sud, il collegamento tra le ali ovest e nord, l'adeguamento sismico e la ristrutturazione dell'ala nord, il sistema fognario, gli impianti tecnologici, le aree esterne per il parcheggio e il polo tecnologico.

Sempre durante questa seconda fase le squadre inizieranno a demolire l'ala est e costruite la maggior parte delle opere per la viabilità e l'elisuperficie per il pronto soccorso. Un ospedale che sarà organizzato per intensità di cura e non a reparti, che sarà a misura di paziente, rispettoso dell’ambiente e con bassi costi energetici.Proprio a questo proposito nella facciata è recentemente “spuntata” una novità mai notata prima: un albero. Una pianta stilizzata che si snoda su tutta l’altezza della struttura, creata dalla posizione delle finestre e che verrà completata, infine, da un mosaico colorato. 

 

Antonella Fadda