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28.12.2019

Invariate Imu e Tasi, più cari i rifiuti

Il municipio di Montecchio Maggiore. Continuerà la gestione diretta di Imu, Tari e Tasi. ARCHIVIO
Il municipio di Montecchio Maggiore. Continuerà la gestione diretta di Imu, Tari e Tasi. ARCHIVIO

Rimangono invariate Imu e Tasi ma aumenta la tassa rifiuti. Per i cittadini di Montecchio Maggiore il nuovo anno porterà la conferma del carico fiscale per l’imposta municipale unica e per la tariffa sui servizi indivisibili mentre viene ritoccata la tassa rifiuti, dovuta ai servizi di raccolta porta a porta del vetro e per l’ampliamento dell’orario di apertura degli ecocentri. Il piano è stato illustrato dall’assessore al bilancio, Loris Crocco. «L’aliquota base Imu rimane allo 0.92%, che scende allo 0.77% per gli immobili produttivi di categoria D e per negozi, uffici, laboratori e studi - ha precisato -. Esentate, come le abitazioni principali di residenza, anche le abitazioni di anziani e disabili in istituti di ricovero o di cura, purché non affittate, e i fabbricati rurali ad uso strumentale». Rimane allo 0.16% la Tasi con una detrazione di 40 euro per ogni figlio convivente che non superi 26 anni, mentre si avrà una maggior detrazione di 100 euro se nelle abitazioni principali convivono persone disabili o anziani non autosufficienti. Aumenterà, invece, del 2.3 per cento la spesa per il servizio integrato dei rifiuti. «Il piano finanziario di previsione presentato per il prossimo anno da Agno Chiampo Ambiente – ha precisato Crocco – sarà di 2 milioni e 720 mila euro, in pratica 61 mila e 200 euro in più del 2019». I costi fissi sono di quasi 773 mila euro, pari al 28.4%, fra cui è previsto anche lo spazzamento e il lavaggio delle strade. I costi variabili, invece, sono di circa 1 milione e mezzo, il restante 71.5 per cento, che comprende i servizi di raccolta, trasporto, trattamento e riciclo dei rifiuti. Ma ancora quanto sarà l’aumento in bolletta per ogni famiglia il Comune non ha potuto accertarlo dal momento che l’Autorità ha fissato nuovi criteri di calcolo e si attendono chiarimenti sull’applicazione. I Comuni avranno tempo fino al 30 aprile per approvare o rettificare i piani finanziari e le tariffe rifiuti. La Tari sarà sempre suddivisa in due rate la prima scadrà il 31 luglio e la seconda il 4 dicembre. Sarà invece di 148 mila euro il ricavo stimato dal riciclo dei materiali: la parte del leone la farà la plastica, con 90 mila euro, seguita da carta e cartone, 35 mila, poi metalli e vetro, 12 mila e 9 mila euro. Per quanto riguarda la produzione della differenziata è calcolato che il prossimo anno Montecchio aumenterà ancora la percentuale passando dai 74 attuali a 75.5 per cento, quasi in linea con le direttive regionali. Ma Agno Chiampo Ambiente, nel documento consegnato al municipio, ha anche previsto che aumenteranno pure i quintali prodotti dal rifiuto secco, e quindi non differenziato, che passeranno da 15.71 a 18.85 e i rifiuti ritrovati nelle strade, con gli spazzamenti, che ammonteranno a 6.85 quintali contro gli attuali 5.70. Il piano Aca è stato approvato dal consiglio comunale castellano nell’ultima seduta con il voto della maggioranza e di Annamaria Lucantoni del Pd mentre il resto delle opposizioni si è astenuto. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Antonella Fadda
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