Montecchio/San Pietro M.

In bici 7 mila chilometri per aiutare Michele, in coma da dieci mesi

In bicicletta fino alla terra dei Faraoni portando nel cuore il sorriso di Michele. Dopo l'avventura di Capo Nord, nel 2021, il montecchiano Nicola Gioppo e l'amico di San Pietro Mussolino Lorenzo Spadiliero intraprenderanno un nuovo viaggio: 7 mila chilometri fino ad arrivare in Egitto e ritorno. Ma quest'anno il viaggio avrà un sapore speciale: sarà dedicato a Michele Confente, 25 anni, montecchiano, che ad agosto scorso, durante un'escursione sul monte Pasubio, era precipitato per 200 metri. Da quel giorno le sue condizioni sono molto gravi e non ha mai ripreso conoscenza. È in coma.

Solidarietà Da febbraio è ricoverato all'Ipab Agrifoglio, una struttura per cerebrolesi di Vicenza. Quattro mesi fa gli amici hanno avviato, con il sostegno della parrocchia dei padri Giuseppini, una raccolta fondi per aiutare la famiglia nel pagamento della retta per la struttura sanitaria. Per i primi sei mesi del ricovero, infatti, le spese vengono sostenute dall'Ulss ma poi dovrà essere la famiglia a corrispondere il pagamento mensile di 700 euro. Gioppo e Spadiliero, con il loro lungo viaggio, hanno deciso di sensibilizzare le aziende venete in modo da incentivare la raccolta fondi.

Viaggio e raccolta fondi «Conosciamo Michele da tempo - spiegano -. Nel 2021 ci ha seguito con entusiasmo nella nostra prima avventura a Capo Nord e così questo viaggio sarà dedicato a lui. Ci autofinanzieremo ma tutti gli aiuti delle aziende che arrivano, e arriveranno, saranno devoluti ai familiari di Michele». Sarà un itinerario a 35 tappe all'andata, toccando i tre continenti di Europa, Asia e Africa, e 11 Paesi: Slovenia, Croazia, Bosnia e Montenegro, Albania e Grecia, Turchia e Siria, Libano, Israele e poi Egitto. Da lì si imbarcheranno per raggiungere la Sicilia per poi ritornare a casa. Tutto da soli, pedalando e senza accompagnatori o assistenza al seguito. Solo la notte, dove si potrà, alloggeranno in motel od ostelli.

Percorso «All'andata abbiamo calcolato che dovremo percorrere 5 mila chilometri in 35 giorni con tappe quotidiane di 150 chilometri - spiegano -. Al ritorno, stanchezza permettendo, percorreremo altri 2 mila chilometri dalla Sicilia fino a casa. Ma siamo persone che non mollano e vogliamo tornare in sella come siamo partiti». I preparativi fervono in questi ultimi giorni per approntare il viaggio: «Porteremo la tenda, il materassino, il sacco a pelo, viveri e fornelletto per cucinare. Ma anche integratori, l'abbronzante, l'antizanzare e la zanzariera. Insomma siamo pronti a qualsiasi evenienza». Anche pronti a festeggiare il 60esimo compleanno di Spadiliero così come lo scorso anno avevano intrapreso il viaggio per festeggiare i 50 anni di Gioppo. La partenza è fissata per lunedì 4 luglio alle 6.30 da San Pietro e poi alle 7.30 da Montecchio; documenteranno le varie tappe sui social. Con loro, idealmente, ci sarà anche Michele che è anche nei pensieri della Trevimac bike team Asd, una squadra sportiva dilettantistica, di cui fanno parte i due "avventurieri".

Pensiero per Michele «Lo scorso anno Michele si era reso disponibile con noi dandoci una mano - dichiara il presidente Lucio Lora -. È una persona speciale, un ragazzo solare e splendido e lo vogliamo aiutare. La nostra squadra ha 65 iscritti e, da marzo, abbiamo partecipato a diverse competizioni. Alla fine di ogni gara abbiamo un banchetto per i ciclisti. Noi acquistiamo quanto necessario per i rinfreschi e tutto il ricavato viene sempre consegnato alla famiglia». Il dramma Erano le 19.45 di sabato 21 agosto 2021 quando Michele, insieme ad amici, stava percorrendo la strada delle gallerie sul Pasubio. All'altezza della 47esima, improvvisamente, è scivolato, facendo un volo di 200 metri. Nonostante il pronto recupero e il trasporto all'ospedale di Trento in elicottero, le sue condizioni erano apparse fin da subito gravissime. Confente è sempre stato una persona attenta, non correva rischi e infatti l'escursione di quel tragico giorno doveva essere priva di ogni tipo di imprevisti. Il 25enne si era da poco laureato in ingegneria chimica e progettava di andare all'estero con la fidanzata.

Antonella Fadda