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17.06.2019

Imu e Tari, caos postale «Ritardi inaccettabili»

Colalto, il sindaco Trapula, Marsala, Giannelli Savastano, Cecchetto.  A.F.Consegnati in ritardo i modelli F24 per pagare le tasse comunali.  ARCHIVIO
Colalto, il sindaco Trapula, Marsala, Giannelli Savastano, Cecchetto. A.F.Consegnati in ritardo i modelli F24 per pagare le tasse comunali. ARCHIVIO

Metà dei cittadini di Montecchio Maggiore non ha ancora ricevuto la bolletta di Imu e Tari. La conferma arriva dal Comune. Domani scadrà il termine di pagamento della tassa rifiuti e dell’imposta municipale unica ma molti residenti non potranno corrispondere in tempo il dovuto a causa dei ritardi nella consegna della posta. «Se i cittadini dovessero ricevere le bollette oltre il termine di scadenza applicheremo deroghe – annuncia il sindaco Gianfranco Trapula - in modo tale che non paghino alcuna mora». È quanto emerso a margine dell’incontro ospitato in municipio, per affrontare il problema dei ritaredi nella consegna della posta nelle frazioni di Sant’Urbano e Santissima Trinità. Il summit ha visto la partecipazione del primo cittadino e dei referenti di Poste Italiane. Sul tavolo la questione riguardante i disservizi che si sono verificati ultimamente non solo nelle frazioni ma anche in altri quartieri castellani. Per questo motivo partirà un dettagliato confronto tra gli indirizzi anagrafici a disposizione del municipio con quelli per le spedizioni a disposizione di Poste Italiane. In più è stato istituito un filo diretto tra Comune e responsabile di zona delle consegne postali per segnalare tempestivamente qualsiasi disguido. Il controllo dei numeri civici partirà proprio da Sant’ Urbano, per poi successivamente estendersi alle altre zone della città. Oltre al primo cittadino alla riunione erano presenti il vicesindaco Milena Cecchetto, l’assessore Carlo Colalto e per Poste Italiane Marco Giannelli Savastano, responsabile relazioni istituzionali per il Nordest, e Santa Marsala direttrice del centro di distribuzione di Trissino, competente anche per Montecchio. La comparazione degli indirizzi, per vedere se corrispondono, servirà a raggiungere un doppio obiettivo e capire a cosa siano dovuti i ritardi. Cioè se effettivamente siano imputabili, come sostiene Poste Italiane, a civici di abitazioni non corrispondenti a quelli presenti sulla corrispondenza ed anche alla recente entrata in servizio di un nuovo portalettere che deve prendere confidenza con la zona in cui opera. «Ho voluto questo incontro – osserva Trapula – perché, oltre alle varie segnalazioni ricevute, il 17 giugno coincide con la scadenza di Imu e Tari e abbiamo constatato che circa metà della popolazione deve ancora ricevere a casa il modello per il pagamento. Non è giusto che siano i cittadini a pagare per disservizi e ritardi». Impellente trovare una soluzione e la riunione rappresenta un primo passo che consentirà di fare chiarezza sui motivi dei ritardi e sulle precise responsabilità. «Il filo diretto con la responsabile di zona ci permetterà di comunicare in modo tempestivo qualsiasi segnalazione e capire quindi quale sia la fonte del problema», aggiunge il sindaco. «Invitiamo i cittadini, qualora riscontrassero discrepanze tra l’indirizzo reale e quello presente sulla corrispondenza ricevuta a casa – dichiarano da Poste Italiane - a comunicare al mittente l’indirizzo esatto, affinché sia sempre aggiornato». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Antonella Fadda
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