L'allarme

I sindaci: «Tav, chiusura del ponte anticipata di tre mesi. Ovest vicentino a rischio paralisi».

A gennaio sarà chiuso il cavalcaferrovia di via Battaglia (Foto Trogu)
A gennaio sarà chiuso il cavalcaferrovia di via Battaglia (Foto Trogu)
A gennaio sarà chiuso il cavalcaferrovia di via Battaglia (Foto Trogu)
A gennaio sarà chiuso il cavalcaferrovia di via Battaglia (Foto Trogu)

Il cavalcaferrovia di via Battaglia sarà chiuso a gennaio e tutto l’Ovest Vicentino rischia la paralisi del traffico. Fra due mesi, in largo anticipo rispetto a quanto preventivato e cioè primavera 2022, non sarà più transitabile il sovrappasso che dal casello A4 collega ad Alte Ceccato. Una chiusura per far posto a uno nuovo, la cui costruzione dovrebbe almeno durare un anno, che rientra nel progetto della Tav. Una doccia gelida per i sindaci di Montecchio, Montebello, Altavilla, Brendola e Lonigo che lanciano l’allarme dopo aver scoperto questo nuovo scenario nell’incontro sulla Tav tra i sindaci dei comuni inseriti nel tracciato e l’assessore regionale Elisa De Berti.

«Bisogna agire subito - battono i pugni i sindaci - con una programmazione intelligente che tenga conto delle tempistiche di apertura delle nuove infrastrutture e cioè Pedemontana, nuovo casello A4 e Tav: in caso contrario già dall’inizio del 2022 la viabilità subirà un inevitabile collasso». Perché, ad oggi, non c’è alcuna alternativa viaria come valvola di sfogo alla viabilità mentre il cantiere Tav avanza. Non c’è sul tavolo alcuna previsione di quando verrà costruito il cavalcaferrovia della “tangenziale est” per unire, accanto alla ex Faeda, la Strada del Melaro, la Sr 11 e via Cordellina. I sindaci chiedono di convocare un tavolo di lavoro in Regione e oggi alle 15 nel municipio castellano si riuniranno con categorie economiche, sindacati e consiglieri regionali del territorio per parlare dell’emergenza.

«La situazione viabilistica, già critica nel rondò dell’attuale casello A4, sarà ulteriormente aggravata con i lavori della Tav - dice il sindaco di Montecchio Gianfranco Trapula -. Via Battaglia è una delle principali vie di collegamento fra nord e sud dell’Ovest Vicentino, attraversata nelle ore di punta da oltre 1.100 veicoli all’ora. I cantieri dovrebbero iniziare a gennaio. Non abbiamo ancora ricevuto né le tempistiche né gli studi sui flussi di traffico che tengano conto di tutti i cantieri che nei prossimi due anni si accavalleranno sul nostro territorio, influenzando pesantemente la circolazione. Il nuovo cavalcaferrovia sul Melaro consentirebbe, in parte, di scongiurare una paralisi viaria». «Serve costruire subito l'alternativa al cavalcaferrovia di via Battaglia, che soltanto dopo va demolito per essere ricostruito - dichiara Bruno Beltrame sindaco di Brendola -. La Spv deve essere aperta a casello A4 completato. Non ci sono alternative: la conseguenza di tutto ciò sarà la paralisi delle viabilità secondarie di Brendola, Montecchio, Montebello ed Altavilla, con un danno economico ingente per le imprese e i cittadini. La Regione ci deve ascoltare». «La nostra preoccupazione è che, nell'eventualità che si interrompa la viabilità nord-sud a Montecchio, tutto il traffico si riversi sulla nostra via Contrada Ronchi, una stretta strada di campagna che sfocia con un incrocio a raso sulla Sr 11 - evidenzia il sindaco di Montebello Dino Magnabosco -. È la stessa strada che sarà interessata dal campo base della Tav e che quindi dovrà già sopportare un volume di traffico pesante. E prima che il campo base venga installato abbiamo chiesto e ottenuto come compensazione la realizzazione di una rotatoria, ma è impensabile che quella strada diventi la valvola di sfogo dell'intera viabilità nord-sud dell'Ovest». «Il cronoprogramma che ci è stato presentato dai tecnici e ribadito nell'incontro con la Regione ci preoccupa afferma il sindaco di Altavilla Carlo Dalla Pozza -. La viabilità ordinaria di Altavilla non è in grado di assorbire, in via alternativa, i flussi di traffico che si prospettano, anche per la mancata esecuzione delle rotatorie di Tavernelle, soprattutto di via Tabernulae». 

Antonella Fadda