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03.04.2020 Tags: Gambellara , Gambellara

Casa di riposo
In pochi giorni
balzo di contagi

La casa di riposo di Gambellara
La casa di riposo di Gambellara

Ben 29 contagi in pochi giorni a Gambellara. Un aumento che ha ovviamente destato preoccupazione. Il sindaco, Michele Poli, ha subito voluto fare chiarezza, pubblicando un comunicato sul sito del Comune. 

«Cosa è successo? E’ successo che il virus si sta facendo strada e sta eseguendo il suo compito - ha scritto Poli -. C’è però una precisazione da fare e che cioè la maggior parte dei contagiati è concentrata in un luogo ben definito: la casa di riposo don Bruzzo. Purtroppo il virus è riuscito ad entrare qui ed ha iniziato a contagiare i suoi ospiti e anche gli operatori. La situazione ha avuto un’impennata improvvisa tanto che si pensava di non riuscire a fronteggiarla, soprattutto perché stava mettendo fuori gioco gli operatori (medici, infermieri, operatori socio-sanitari) senza i quali non è possibile dare assistenza agli anziani. Ad onor del vero, devo dire che gli amministratori della casa di riposo, hanno immediatamente applicato i protocolli del caso coinvolgendo fin da subito l’amministrazione comunale e la Ulss Berica».

«In queste situazioni non è facile agire con tempestività e lucidità, ma noi ci siamo riusciti - ha aggiunto - Sono state attuate quelle misure di estrema emergenza che hanno contribuito a circoscrivere il contagio. È chiaro che in questi contesti non bisogna mai abbassare la guardia anche perché solamente nei prossimi giorni si potrà vedere effettivamente la portata del contagio. Comunque vi posso assicurare che è tutto in mano a personale esperto e preparato. Devo dire che, dal punto di vista della corretta applicazione dei protocolli del caso, sono stato tranquillizzato anche se, ripeto, la guerra è ancora lunga».

Proprio per questo motivo il primo cittadino ha esortato i cittadini ad avere un comportamento responsabile e corretto per tutelare se stessi e le persone che ci sono accanto e ha"bacchettato" chi le regole non le sta seguendo. «Il virus può far male, anzi, molto male anche a quelli che si considerano giovani e forti; anche a quelli che, in spregio alle regole e alle direttive sanitarie di buon comportamento, continuano a riunirsi in case private a far baldoria, a bere, a banchettare, dimostrando anche poca furbizia nel postare sui social le loro euforiche bravate. Bene signori, anzi male signori: se a voi non interessa la vostra salute, abbiate cura di quella dei vostri nonni, dei vostri padri, dei vostri figli e nipoti».

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