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11.02.2020

Zero Pfas, primi passi per la nuova condotta

Il sindaco Beltrame, in piedi, e gli altri partecipanti all’incontro.  I.BER.
Il sindaco Beltrame, in piedi, e gli altri partecipanti all’incontro. I.BER.

In una sala polifunzionale del centro sociale di Brendola gremita è stato presentato il progetto definitivo per la nuova conduttura che porterà acqua a zero Pfas a Brendola, Montecchio Maggiore, Sarego e Lonigo tramite due nuove condotte che partono da Recoaro e dal padovano. Al tavolo dei relatori assieme al sindaco di Brendola, Bruno Beltrame, e al consigliere di maggioranza Alberto Rossi, moderatore della serata e presidente della consulta Pfas, c’erano l’europarlamentare Mara Bizzotto; Gianvittore Vaccari e Francesco Trevisan, rispettivamente amministratore unico e direttore di Veneto Acque; Andrea Pellizzari e Alberto Piccoli, consigliere delegato il primo, e direttore generale, il secondo, di Acque del Chiampo. Assente invece Nicola Dell’Acqua, commissario straordinario per i Pfas, trattenuto da un imprevisto. La cosa è risultata sgradita ai componenti dei comitati No pfas, che hanno sottolineato questa assenza in articolati interventi, alcuni dei quali andati oltre al tema specifico della serata. Momenti questi che hanno fatto alzare i toni da entrambi i lati del tavolo, smorzati alla fine dal sindaco Beltrame. Nell’incontro è stata esposto il percorso storico e politico della vicenda iniziata nel giugno 2013 ed è stato descritto tecnicamente il progetto in esecuzione dal 27 gennaio. Su via Giolitti infatti è in allestimento il primo campo base e su Madonna dei Prati sono stati da tempo posizionati i picchetti che indicano il percorso della condotta, che porterà al pozzo di pesca attuale l’acqua pulita. Ai punti di smistamento di Brendola e Almisano giungerà la “nuova Acqua” che sarà distribuita sui rispettivi territori. Dettagliata la spiegazione di come avverrà la posa della nuova conduttura nei prossimi dodici mesi. Beltrame ha sottolineato come questo progetto sia stato possibile grazie al dialogo a tutti i livelli con i soggetti interessati, evidenziando la disponibilità degli agricoltori interessati dal passaggio delle nuove condutture. Per loro sono state studiate modalità di intervento particolari, riponendo il terreno più pregiato per le coltivazioni in un cumulo ad hoc che, alla chiusura della trincea, venga riposizionato creando il minor danno possibile. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

I.BER.
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