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26.05.2017

«Una nuova fonte idrica
per combattere i Pfas»

Bruno Beltrame con due delle candidate della sua lista
Bruno Beltrame con due delle candidate della sua lista

Bruno Beltrame, ex vicesindaco e assessore per due mandati consecutivi, si candida a sindaco di Brendola. Perito agrario, 42 anni, sposato, ha due figlie ed è agente di commercio nel settore dell’efficientamento e risparmio energetico.

Il mandato precedente si è concluso con la sfiducia. Pensa che ci fosse qualcosa da fare per evitare che si arrivasse a quel punto? Più che dalla sfiducia, partirei dall’azzeramento della giunta che è stata una decisione di Renato Ceron, mai condivisa con la maggioranza, perpetrata nei confronti di persone che lo avevano sempre sostenuto, anche nei momenti difficili. Inoltre la volontà dell’ex sindaco di nominare un assessore esterno, l’assenza di dialogo tra alcune parti della maggioranza, il cambio delle priorità rispetto a quanto previsto nel programma elettorale, hanno accresciuto i malumori interni , fino ad arrivare alla doverosa sfiducia, per senso di responsabilità e non per protagonismo. Ma ora voltiamo pagina e guardiamo al futuro.

Perché si candida? Perché con vari gruppi di persone abbiamo avviato un percorso di condivisione di un programma per il bene dei brendolani, superando pregiudizi, colori politici e guardando esclusivamente a quanto di buono vogliamo fare per Brendola, mettendo a disposizione la mia esperienza. Ho accettato con entusiasmo la sfida perché da sindaco e con la mia squadra rinnovata e competente sono convinto di potercela fare a cambiare le cose.

Quali criteri l’hanno portata a scegliere i componenti della lista? Abbiamo scelto insieme, una squadra giovane in grado di abbinare competenza e innovazione con l’obiettivo di portare avanti un’azione amministrativa di rinnovamento con passione ed entusiasmo.

Quali sono le tre priorità per Brendola?

Le prime cose che avvieremo sono: la creazione di un tavolo istituzionale con i sindaci della zona e la Regione per valutare la problematica legata ai Pfas e trovare una fonte idrica alternativa in tempi certi e brevi; una politica sociale a favore degli anziani, dei padri e madri di famiglia che hanno perso il lavoro, dei giovani che lo cercano; la manutenzione delle strade e infrastrutture pubbliche come le palestre, la sistemazione antisismica delle scuole, la sistemazione del centro di Brendola, favorendo il commercio, la sicurezza e la fruibilità degli spazi civici e sportivi, sistemando piazza Mercato e realizzando nuovi campi da calcetto in sintetico.

C’è un errore fatto in precedenza e che la sua amministrazione non avrebbe fatto? La nomina di assessori esterni, che non si sono confrontati con gli elettori.

Ci dimostreremo squadra sia nella contesa elettorale sia nel più difficile compito di governare bene il nostro paese.

La prima cosa che farà da sindaco?Nominerò la giunta comunale per essere immediatamente operativi, per riportare a casa la dirigenza scolastica entro il termine ultimo di settembre e porre in essere un piano di spesa che possa utilizzare sin da subito le entrate finanziarie del 2017, senza sprechi.

Isabella Bertozzo
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