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20.04.2019

Rogo per un cortocircuito Centro benessere distrutto

Fiamme e fumo hanno invaso soprattutto il primo piano dell’edificio.  I.BER.Il rogo ha distrutto buona parte del centro benessere Mom
Fiamme e fumo hanno invaso soprattutto il primo piano dell’edificio. I.BER.Il rogo ha distrutto buona parte del centro benessere Mom

Devastato da un incendio il centro benessere Mom a Brendola. Nella notte tra giovedì e venerdì scorsi sono andati a fuoco i locali al primo piano di una struttura che si trova lungo la provinciale 500, tra le località Orna e Pedocchio, con accesso dalla retrostante via Negrelli. Una pattuglia della Guardia di finanza, intorno alle 2.30, passando in zona, ha notato il fumo e dato l’allarme. Le alte fiamme erano visibili dal retro, dalla zona industriale. Intervenute quattro squadre di vigili del fuoco provenienti da Lonigo, Arzignano e Vicenza con l’impiego di due autopompe, un’autobotte e un’autoscala per raggiungere i locali interessati dal fuoco nella porzione posteriore dello stabile, situato su una collinetta. L’incendio si è sviluppato all’interno di alcuni locali di servizio, in particolare in una lavanderia, e l’intervento dei pompieri ha evitato l’estensione del rogo all’intero edificio. L’incendio ha anche causato la rottura dei tubi di gomma dell’acqua portando all’allagamento di gran parte dei locali del centro benessere, oltre a tutti i danni provocati dal fumo e dalla fuliggine. Le cause sono al vaglio dei vigili del fuoco, ma l’ipotesi più probabile appare al momento quella di un cortocircuito. I danni sono ingenti, ma non è ancora stato possibile quantificarli. I titolari, i fratelli Gianluca e Anna Ambrosini, che risiedono ad Altavilla, sono stati avvisati nella notte dalla Guardia di finanza e si sono subito recati al Mom per rendersi conto di quanto era accaduto. «Faremo al più presto una stima della devastazione - ha spiegato ieri mattina Gianluca Ambrosini -. Speriamo di ripartire al più presto». Le operazioni di completo spegnimento, evacuazione dei fumi e messa in sicurezza della struttura sono terminate poco prima dell’alba. Gianluca Ambrosini con la moglie e il figlioletto, provati dalla nottata e dalle preoccupazioni per l’accaduto, sono fiduciosi e vogliono superare il momento e ripartire. Il sindaco Bruno Beltrame è giunto in mattinata appena appresa la notizia e ha portato la propria solidarietà. «Per quanto di nostra competenza e nei limiti delle nostre possibilità - ha spiegato - come Amministrazione saremo vicini ai titolari di questa attività, frequentata da brendolani e da residenti fuori comune, perché possano ristrutturare e riprendere il lavoro il prima possibile». Contigua al Mom e divisa solo da una parete c’è la palestra Ainbb di Thomas Visentin. Il titolare ieri mattina è andato ad aprire il locale trovando l’interno invaso dal fumo: «Fortunatamente non abbiamo subito danni - ha spiegato -. Solo un po’ di fuliggine sulla parte retrostante». L’odore acre della combustione a tarda mattinata ancora persisteva nell’area. Porte spalancate per la palestra al cui interno titolare e collaboratori erano già al lavoro per ripulire l’ambiente e poter riprendere l’attività. Nessun danno alla sede dell’associazione Sogit, che si trova nello stesso stabile. «Né fumo né fuliggine - spiega il presidente Luigi Lazzari -. SOno dispiaciuto per l’accaduto, sono vicino a Gianluca». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Isabella Bertozzo
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