A scuola il depuratore anti-Pfas

L’emergenza provocata dall’inquinamento da Pfas nell’acqua pubblica ha dimensioni talmente vaste da richiedere obbligatoriamente l’intervento di enti sovracomunali.

La contaminazione della gande falda acquifera di Almisano, alla quale si abbeverano, assieme a Lonigo, decine di altri comuni situati più a sud, ha provocato danni irrimediabili e una soluzione definitiva alla crisi si otterrà solo collegando le reti idriche esistenti a una fonte diversa e pulita.

Un intervento costosissimo che dovrà essere a carico delle autorità centrali, alle quali i sindaci dei comuni interessati non smettono di inviare inviti perché si prendano in fretta le decisioni necessarie al fine di ottenere il ripristino della normalità per tutelare la salute dei cittadini.

Nel frattempo gli amministratori locali possono solo cercare delle soluzioni tampone per limitare i danni che l’inquinamento può causare ai cittadini, specie a quelli più piccoli.

«Secondo la legge – afferma il sindaco di Lonigo Luca Restello – una data quantità di Pfas presente nell’acqua non provoca danni alla salute. Noi siamo invece convinti che questi inquinanti non debbano proprio esserci e che si debba evitare per quanto possibile di ingerirne, indipendentemente da quello che dicono i parametri di legge. Ciò vale soprattutto per i nostri bambini, cioè le fasce più deboli della popolazione, ed è per questo che, a seguito di un accordo raggiunto con i comitati dei genitori, abbiamo disposto che a partire dal prossimo anno scolastico vengano installati nelle scuole primarie e medie di Lonigo e delle frazioni dei contenitori di acqua perfettamente potabile».

«I bambini, dunque, potranno liberamente accedere per bere, con l’aiuto del personale scolastico. Una garanzia in più per gli alunni che frequentano le nostre scuole».

Ci sono delle novità anche per quanto riguarda i pasti che vengono preparati nella cucina della scuola d’infanzia Rodari e che servono tutti i plessi gestiti dall’amministrazione comunale. Novità sempre riguardanti l’attenzione nei confronti degli alunni.

«Su nostra richiesta – conferma Restello – la ditta Camst, che cura la ristorazione per le nostre scuole, ha installato un depuratore aggiuntivo. L’apparecchio servirà a filtrare una volta di più l’acqua usata ai fini alimentari. L’operazione comporta un costo aggiuntivo di 3 centesimi a pasto, importo che verrà sostenuto dall’amministrazione comunale, senza ritoccare le rette a carico degli utenti. Ma non è finita qui. Sono infatti previsti dei controlli e delle analisi da effettuare periodicamente per verificare la qualità dell’acqua».

Infine, il sindaco si toglie un sassolino dalla scarpa.

«Sento dire che, su questo grave problema, appaiono sui social network informazioni di ogni tipo, il più delle volte inesatte. Rispondiamo alle chiacchiere e ai commenti di persone disinformate con azioni concrete, come questa. Questo è il modo migliore per rispondere ad eventuali critiche»

Lino Zonin

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