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11.07.2019

Viabilità sotto esame nella nuova piazza

La nuova piazza come appare in un rendering
La nuova piazza come appare in un rendering

Prosegue a Sovizzo la sperimentazione della viabilità in piazza. Dopo l’inaugurazione della nuova piazza, infatti, la precedente Amministrazione aveva deciso che la strada che passa accanto allo slargo, di fronte al municipio, sarebbe stata aperta al passaggio dei veicoli solo in senso unico e verso la direzione della parrocchia, imponendo però il limite dei 30 chilometri orari e vietando il transito a mezzi pesanti e autobus. La piazza, inoltre, rimane completamente pedonale dalle 20 della sera fino alle 7 del mattino e nei fine settimana quindi dalle 20 del sabato sera fino alle 14 del lunedì. A garantire la sicurezza di pedoni, bambini e cittadini sono stati posizionati i cosiddetti panettoni in cemento e delle catene che delimitano lo spazio fisico dello slargo. Una scelta, quella del test pedonale, che il Comune aveva condiviso con associazioni, commercianti e la parrocchia. «Se da un lato è andato tutto bene dall’altro abbiamo riscontrato alcune criticità – afferma il sindaco, Paolo Garbin – dal momento che diverse auto percorrono le vie accanto allo slargo, come ad esempio in via Leopardi, quando la piazza è chiusa. Abbiamo quindi l’idea di vietare il passaggio in orario notturno ai veicoli di transito in questa strada. Potranno passare solamente i residenti». Gli altri automobilisti potranno utilizzare le vie circostanti per attraversare il paese. «Rimane sempre una scelta provvisoria – spiega il primo cittadino – poiché dovremo risolvere la questione della nuova strada d’accesso che è lungo via Risorgimento». E prosegue: «Non vogliamo che la piazza rimanga così, il tutto andrà completato perché uno slargo deve essere vissuto e animato. Dove i ragazzi e i bambini si divertono ma anche dove c’è la parte commerciale, quando ci sono negozi, bar e attività commerciali. Proseguiremo con la nostra opera. Non dimentichiamo che la parte realizzata è la prima di tre passaggi». Il progetto complessivo, infatti, prevede che anche il resto dello slargo venga, in futuro, risistemato con altri due stralci. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Antonella Fadda
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