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26.02.2019

Si lancia dal terzo piano del palazzo in fiamme

I momenti drammatici dell’incendio di ieri. Dalle finestre escono dense colonne di fumo e i vigili del fuoco sono già in azione
I momenti drammatici dell’incendio di ieri. Dalle finestre escono dense colonne di fumo e i vigili del fuoco sono già in azione

Si è gettata dal terzo piano in preda la panico, vedendo la propria abitazione riempirsi del fumo dell’incendio che si stava sviluppando nell'appartamento più in basso. Una donna cinese di 48 anni si è rotta il femore lanciandosi da un’altezza di dieci metri ieri mattina, a Marola di Torri di Quartesolo. È una dei nove ricoverati al pronto soccorso del San Bortolo, tutti residenti al civico 73 di via Cividale dove attorno alle 7 le fiamme hanno invaso un appartamento del primo piano. Oltre alla donna cinese, sono stati otto in tutto gli intossicati a causa del fumo, tra cui due bambini, soccorsi dal Suem. L’incendio è scoppiato in un appartamento al primo piano mentre gli inquilini, ghanesi, stavano ancora dormendo. In seguito le fiamme hanno raggiunto il secondo piano, dove abita una famiglia macedone. A lanciare l’allarme è stata una vicina di casa, che si è accorta per prima delle fiamme all’interno dell’abitazione. A quel punto, chi ha potuto si è messo in salvo scappando in strada, tranne due inquilini del terzo piano soccorsi dai vigili del fuoco, giunti tempestivamente sul posto. «Due colleghi si sono occupati dell’incendio, mentre con un’autscala abbiamo soccorso gli inquilini rimasti bloccati sul terzo piano - racconta il caposquadra -. Poi abbiamo battuto tutto il condominio, appartamento per appartamento, per accertarci che non ci fossero altre persone rimaste chiuse dentro». Al momento dell'incendio, nell’appartamento del primo piano stavano dormendo tre giovani ghanesi. «Non ci eravamo accordi dell’incendio, siamo stati svegliati dal suono del campanello e quando abbiamo aperto gli occhi abbiamo visto fiamme dappertutto - racconta uno di loro, Emmanuel -. Siamo immediatamente corsi in strada, con noi c’erano anche altri inquilini». Ed è proprio dalla strada che Emmanuel ha assistito alla caduta della donna cinese. «Si è lanciata dal terrazzo, l’ho vista cadere - racconta il giovane -. Sono stato io a soccorrerla e a trascinarla in strada per portarla lontano dal fuoco». Dei tre ghanesi, uno è finito all’ospedale per intossicazione. «Abitiamo qui da poco, siamo ospiti di una donna che fa la badante ma al momento dell'incendio non era in casa - prosegue il giovane - lavoriamo tutti e tre come falegnami in un’azienda di Vicenza». Attorno alle 9.30 le fiamme erano sotto controllo. In via Cividale sono intervenuti i carabinieri della Setaf e quelli di Torri, al comando del maresciallo Luigi Tapiglia. Dalle prime verifiche, l’incendio non sarebbe di origine dolosa, ma sono in corso i rilievi per capire cosa ha innescato le fiamme. Provenendo dal Villaggio Monte Grappa, via Cividale si trova sulla destra, poco prima del cavalcavia dell’autostrada. Il civico 73 è una palazzina degli anni '70, ora dichiarata inagibile, che conta dodici appartamenti disposti su tre piani, a pochi metri dall’argine del Tesina. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Andrea Frison
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