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21.05.2019

Rubano bici, bottino da 100 mila euro

L’interno del negozio svuotato dopo il passaggio dei ladri. M.M.
L’interno del negozio svuotato dopo il passaggio dei ladri. M.M.

Avevano studiato il colpo nei minimi dettagli i ladri che, nella notte tra domenica e lunedì, hanno preso di mira il negozio di biciclette “D&D Cicling Division” a Torri di Quartesolo, in via Italia Unita, a due passi dal casello autostradale di Vicenza Est, portando via dodici bici attraverso un’apertura praticata in una finestra del locale, chiusa e perfino rinforzata con una piastra di metallo. Secondo una prima ricostruzione, sembra che i malviventi, verso l’una di notte, abbiano strategicamente spostato le telecamere esterne del negozio, puntandole verso l’alto. Sicuri di poter agire indisturbati, hanno dunque iniziato un lavoro certosino su una delle finestre chiuse e rinforzate del locale, posizionata a lato dell’edificio e in parte nascosta dalla vegetazione del giardino. Con diversi arnesi da scasso, i ladri sono riusciti a praticare un’apertura attraverso la piastra di metallo che ricopriva la finestra, aprendosi poi un varco tra gli strati di cartongesso, lana di roccia e vetro. Il lavoro di scasso deve aver richiesto diverse ore, perché l’allarme del locale è scattato circa alle 4.30 del mattino. Con movimenti rapidi e ben studiati, i tre individui, vestiti di nero e con il volto coperto, sono dunque penetrati all’interno del negozio attraverso l’apertura, incuranti del sistema d’allarme nebbiogeno appena scattato; prima che il fumo biancastro si propagasse in tutto il locale, i tre hanno arraffato di gran carriera 12 biciclette particolarmente costose, selezionandole con cura tra quelle in esposizione. «Sapevano come muoversi - racconta sconsolato Daniele Menin, proprietario del negozio -. Hanno portato via le biciclette migliori, le più costose. Le altre non le hanno nemmeno guardate. Noi vendiamo solo bici di qualità, ma i ladri hanno preso proprio le migliori. Sospetti? No, in negozio passano tante persone, non mi viene in mente nessuno di particolarmente sospetto». Gli scassinatori, dopo aver caricato le 12 bici in un furgone, sono poi scappati a tutta velocità verso via Roma, prima dell’arrivo dei Ranger e di una pattuglia dei carabinieri della stazione di Camisano. Difficile per ora quantificare il bottino. «Tra danni e valore delle bici, saranno sui 100 mila euro - continua Menin -. Tre di quelle biciclette sono elettriche. Altre due, da sole, valgono insieme 20 mila euro. Un’altra invece è da collezione, ce ne sono solo 200 in tutto il mondo». Refurtiva che, probabilmente, è ora in vendita all’estero. «Le avranno già portate al di là del confine, forse in Est Europa. Qui in Italia farebbero più fatica a rivenderle». Al proprietario del locale, restano l’amarezza e il conteggio dei danni. «È la prima volta che subiamo un furto, ma è comunque scoraggiante. L’assicurazione pagherà, ma ti passa la voglia di lavorare di fronte a queste cose. Avevamo anche in programma di allargarci, ma adesso dobbiamo rivedere tutto». Le indagini sono ora affidate ai carabinieri della stazione di Torri di Quartesolo. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marco Marini
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