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31.08.2019

Lo 007 della Cei in missione in Albania

Il giovane di Bolzano Vicentino sta prestando servizio nell’area montana nella zona di ScutariAndrea Craighero sta svolgendo la sua esperienza in Albania.   A.FR.
Il giovane di Bolzano Vicentino sta prestando servizio nell’area montana nella zona di ScutariAndrea Craighero sta svolgendo la sua esperienza in Albania. A.FR.

Un’estate tra i monti del nord dell’Albania, a contatto con le comunità rurali locali per promuovere progetti di sviluppo. Sono le vacanze di Andrea Craighero, 23enne di Bolzano Vicentino e studente di psicologia clinico-dinamica all’Università di Padova. Craighero è uno dei quatto giovani di tutta Italia selezionati dalla Conferenza episcopale italiana per partecipare al progetto “In un altro mondo”, realizzato in collaborazione con Caritas italiana. «Era la seconda volta che provavo a partecipare alla selezione - racconta Andrea, che dal primo agosto si trova in Albania -. Lo scorso anno mi sono accorto tardi del bando e non sono riuscito ad iscrivermi nei tempi previsti, ma quest’anno mi sono preso per tempo e ce l’ho fatta». Come Andrea, sono stati altri trecento i giovani da tutta Italia che hanno partecipato alla selezione. «All’inizio era semplice, bastava inviare un video in cui ci si presentava e si raccontavano le proprie motivazioni e alcune foto per dimostrare di avere una buona dimestichezza con la macchina fotografica - spiega -. La prima scrematura ha portato alla selezione di venti finalisti, tra cui me. Abbiamo così trascorso due giorni a Roma di formazione, workshop sul volontariato e colloqui, molto intensi. Dopo un po’ mi è arrivata la notizia che avrei partecipato al progetto, con altri tre miei coetanei». Alla due giorni romana ha fatto seguito un workshop di formazione, il 18 e 19 giugno, per conoscere da vicino i luoghi di destinazione, le attività di volontariato richieste dalla struttura ospitante e le modalità da seguire per l'attività di reportage. Lo scopo del progetto è portare i giovani a vedere da vicino alcuni dei progetti di sviluppo sostenuti con i fondi dell’8x1000 della Cei. «Dovremo anche occuparci di scattare fotografie e girare video per un reportage conclusivo sull’esperienza» precisa Andrea, che sta trascorrendo queste settimane sui monti attorno a Scutari, nel nord dell’Albania. «Qui opera una ong di Reggio Emilia che promuove progetti legati allo sviluppo delle aree rurali e dell’allevamento. Gli abitanti di queste montagne, infatti, sono ancora legati a tradizioni molto antiche. Esistono ancora i capifamiglia e la loro società è strutturata come una specie di clan. Vivono di quello che producono e ricavano da allevamento e agricoltura». Andrea seguirà da vicino e parteciperà all’attività della ong. «In particolare, gestiremo dei finanziamenti per la realizzazione di stalle, abbeveratoi e di una microfiliera per la produzione di latticini. L’obiettivo finale è aiutare queste popolazioni a creare le premesse per scongiurare lo spopolamento delle montagne e valorizzare i loro territori, molto ricchi dal punto di vista naturalistico e culturale». Andrea, che in paese dà una mano alla sagra parrocchiale, nel tempo libero fa volontariato in una comunità di recupero per tossicodipendenti. «È una realtà che ho conosciuto grazie a un tirocinio universitario» spiega -. Mi piace molto viaggiare e conoscere nuove culture. Mi piace anche molto parlare, per cui non avrò problemi a raccontare il viaggio». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Andrea Frison
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