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20.04.2019

Inquinanti sotto l’azienda, serve la bonifica

Un mezzo dell’Arpav all’esterno dell’Unichimica. I rilievi hanno evidenziato rischi di inquinamento
Un mezzo dell’Arpav all’esterno dell’Unichimica. I rilievi hanno evidenziato rischi di inquinamento

Sostanze inquinanti oltre la soglia consentita che configurerebbero «una potenziale contaminazione del sito». È quanto si legge nella nota trasmessa da Unichimica srl di Torri di Quartesolo a Comune, Arpav, Provinciae prefettura, che presenta i risultati dell’indagine ambientale disposta dall’ordinanza dello scorso settembre. L’atto, emesso dal Comune su indicazioni di Arpav, aveva fatto seguito al sopralluogo di quest’ultima nel sito dell’azienda, il 28 agosto scorso. L’indagine è stata puntualmente eseguita dall’azienda, la quale ha riscontrato «dei superamenti delle concentrazioni soglia di contaminazione a carico della matrice suolo e acque sotterranee», analizzando una decina di piezometri, alcuni dei quali già esistenti. SUOLO E ACQUE. Per quanto riguarda il suolo, l’indagine ha rilevato superamenti riguardanti le sostanze cloruro di vinile, tricloroetilene, tetracloroetilene e altri idrocarburi pesanti. In uno dei punti analizzati, il superamento più vistoso riguarda il tricloroetilene, per il quale è prevista una soglia di un milligrammo per chilo e che ha registrato una concentrazione di 20.013 mg/kg. Rispetto alle acque sotterranee, l'indagine riguarda la prima falda, quella che normalmente raccoglie i reflui delle acque irrigue, per esempio, e quindi non destinata al consumo. Oltre alle sostanze già citate, è stata rilevata la presenza anche di dicloroetilene, dicloropropano, tricloroetano, alluminio, arsenico, ferro, piombo e manganese. Anche in questi casi con superamenti evidenti rispetto alla soglia. È il caso, per esempio, del cloruro di vinile, che in un punto ha registrato una concentrazione di 5.475 mg/l quando il limite previsto è di 0,5 mg/l. Una volta completato lo studio, Unichimica ha immediatamente attuato una prima «messa in sicurezza di emergenza tramite aspirazione forzata delle acque sotterranee sui piezometri potenzialmente contaminati». LA CARATTERIZZAZIONE. La reale entità ed estensione dell’inquinamento, però, verrà alla luce solamente in seguito al piano di caratterizzazione che l’azienda ha già predisposto e che verrà discusso in sede di conferenza dei servizi i prossimo 3 maggio con Arpav, Provincia e Comune. Una volta effettuata la caratterizzazione, la procedura prevede la valutazione del rischio che decreterà che tipo di intervento effettuare, se la bonifica del sito o l’attivazione di misure di contenitive dell’inquinamento. L’AZIENDA. «La nostra azienda è presente a Torri dal ’68, pertanto alcuni superamenti nel suolo potrebbero essere dovuto a terreno da riporto – afferma il titolare di Unichimica, Alberto Filippi -. I clorurati individuati sono sostanze non più in commercio ed è possibile che quelli presenti nelle acque sotterranee provengano da altre fonti. Assicuro comunque che non si tratta di un inquinamento che può comportare problemi alla popolazione e che una eventuale bonifica sarà facilmente praticabile. La disponibilità di Unichimica nei confronti delle istituzioni è totale e l'atteggiamento di entrambi è di fiducia e collaborazione». «Unichimica sta lavorando per risolvere il problmea in sintonia con Arpav e il Comune – afferma il sindaco Ernesto Ferretto -. Questo ci rassicura e ci fa essere ottimisti». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Andrea Frison
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