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11.11.2019

Sos non autosufficienti Risorse ferme da 10 anni

Affollato il convegno promosso dall’Anap a Quinto.  FRISON
Affollato il convegno promosso dall’Anap a Quinto. FRISON

Popolazione anziana in aumento, servizi pubblici sempre più costosi e la cura dei non autosufficienti prevalentemente a carico delle famiglie. È a partire da questa fotografia del Veneto attuale che l’associazione pensionati di Confartigianato (Anap) ha deciso di puntare l’attenzione al tema della non autosufficienza, e lo ha fatto a Quinto Vicentino, l’altra mattina, con un convegno che ha avuto come ospite l’assessore regionale al sociale e alla sanità Manuela Lanzarin. I dati, per prima cosa: secondo il report curato dall’Osservatorio salute di Anap, il Veneto nel 2061 vedrà il 35% della popolazione over 64, contro il 22,6% attuali. Ma l’occhio è anche al presente, in cui la Regione eroga 34,48 pensioni ogni 100 abitanti (i pensionati sono 1.779.015) e registra un progressivo aumento (+2,3% in 20 anni) della percentuale di over 64 e poveri (1 su 4). Il 14,8% degli ultra 65enni si trova, inoltre, in condizione di cattiva salute. «Che in Italia la popolazione anziana sia tra le più longeve d’Europa è una buona notizia solo in parte - spiega Fiorenzo Pastro, presidente di Anap Confartigianato Veneto -. Una recente ricerca Istat certifica che dopo i 75 anni le condizione di salute peggiorano a tal punto che il 23% degli anziani ha gravi limitazioni motorie e la riduzione di autonomia personale riguarda oltre uno su dieci. Un peso sociale ed economico che grava principalmente sulle famiglie». «Il tema della non autosufficienza - conclude Pastro -, in tutte le sue espressioni, deve diventare centrale nelle politiche sanitarie e sociali». Da qui una serie di proposte elaborate da Anap e presentate all’assessore Lanzarin in occasione del convegno: aumentare la quota regionale per la non autosufficienza (rimasta invariata dal 2009), potenziare i servizi del territorio, garantire i posti letto delle strutture intermedie, trovare soluzioni ponte tra le dimissioni post-ricovero ospedaliero e i servizi territoriali, sostenere la diffusione degli amministratori di sostegno e approvare la riforma delle Ipab in Aziende pubbliche di servizi alla persona. L’assessore Lanzarin, dal canto suo, ha assicurato il suo impegno perché la riforma della legge sulla non autosufficienza venga approvata entro la fine di questa legislatura. «Un primo pacchetto di provvedimenti - ha dichiarato l’assessore - entreranno nella legge di bilancio» che verrà discussa a partire da oggi. Di fronte ad una popolazione che invecchierà sempre di più il punto, ha spiegato Lanzarin, è «rendere il servizio pubblico sostenibile e competitivo rispetto al privato, occorre garantire la libertà di scelta. Quello degli anziani è il business del futuro e grosse realtà si stanno già muovendo. È necessario esercitare un controllo perché gli standard di qualità e servizi del privato siano gli stessi del pubblico». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Andrea Frison
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