Costabissara

«Sfratto, mesi da incubo». Marito e moglie invalidi trovano casa

Una storia che si è conclusa con un lieto fine, nel segno della solidarietà e del calore umano. È la vicenda dei coniugi Franca Meneguzzo e Stefano Pivotto, entrambi disabili, di Costabissara, che dopo essere stati raggiunti da un’ingiunzione di sfratto, con l’aiuto del Comune, hanno trovato una nuova casa adeguandola anche alle loro esigenze. 

«Per me è un sogno, abitare qui» spiega Franca con parole dalle quali traspare il sollievo dopo mesi di apprensione. La signora Franca, 63 anni, invalida al 75 per cento, viveva da 42 anni in un appartamento in affitto in via Montegrappa; da 26 anni viveva con lei anche il marito Stefano, 54 anni, invalido al 100 per cento. Una vita che procedeva tranquilla, fino a quando, improvvisamente, arriva un fulmine a ciel sereno: i proprietari dell’immobile hanno deciso di non rinnovare alla coppia il contratto d’affitto. 

«Ad aprile abbiamo ricevuto il primo sfratto, a giugno la seconda ingiunzione - racconta Franca, che lavora come customer assistant in un negozio all’interno della caserma Ederle, a Vicenza -. Ci avevano dato la possibilità di rimanere nell’abitazione fino a fine agosto. Dovevamo trovare una casa adatta a mio marito. Alla fine, a metà luglio, siamo riusciti a venire via. È stata la fine di un incubo». 

La nuova abitazione, che è situata in via Gioberti, presentava però delle barriere architettoniche che avrebbero reso difficile la vita a Stefano, che per spostarsi ha bisogno di utilizzare una sedia a rotelle. «La casa è al piano terra, però nel bagno c’era la vasca e mio marito avrebbe avuto dei problemi - continua la donna nel suo racconto -. Così il Comune, che ci ha aiutato anche nelle ricerche, ci ha dato un contributo grazie al quale abbiamo potuto montare una doccia, allargare un paio di porte, installare il water per disabili. Dulcis in fundo, nel giorno del nostro ventesimo anniversario di matrimonio ci è arrivata a casa un’orchidea: una sorpresa del sindaco Giovanni Maria Forte, che ci ha inviato i suoi auguri. Eravamo insieme anche vent’anni prima: fu proprio lui, infatti, a celebrare il nostro matrimonio. Vogliamo pubblicamente ringraziare il Comune e anche il signor Sandro, di Thiene». 

E ora, la vita della coppia procede meglio di prima. «Abitare qui è un sogno - continua Franca -. La zona è molto bella e silenziosa, l’appartamento è ben strutturato per i disabili. Stefano non usciva da due anni, per accompagnarlo alle visite in ospedale, 4-5 volte al mese, dovevo sempre chiamare qualcuno che mi aiutasse; ora nello stabile c’è l’ascensore che scende fino in garage. Poi abbiamo quattro terrazzini nei quali Stefano può coltivare la propria passione per i bonsai». 
«La ricerca di una soluzione abitativa adeguata alle esigenze di questa coppia si è rivelata lunga e difficile, costantemente seguita dai servizi sociali, a volte anche con momenti di sconforto - spiega il vicesindaco Maria Cristina Franco, primo cittadino nei giorni delle ricerche dell’immobile prima di passare la fascia tricolore all’attuale sindaco Forte -. L’attesa è stata alla fine ripagata avendo trovato questo appartamento al piano terra che risponde in buona parte alle necessità della coppia e che con il contributo stanziato dall’Amministrazione comunale è stato reso del tutto idoneo alla vita in carrozzina del signor Pivotto. Vederli sistemati è per me una delle gioie e delle soddisfazioni più grandi».

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