Caldogno

Regolamento di conti tra bande: accoltellato un 17enne

Una rissa tra ragazzi, tutti minorenni, in un parco del paese. Ad un certo punto spunta un coltello; un giovane di 17 anni rimane ferito e deve ricorrere alle cure del pronto soccorso: ne avrà per oltre un mese. È quanto accaduto nel parco di via Leoncavallo, secondo le ricostruzioni degli agenti della polizia locale dell’Unione dei Comuni, che dopo essere intervenuti sul luogo della zuffa hanno avviato le indagini . Dopo alcuni giorni di accertamenti, testimonianze e ricerche, i vigili hanno individuato l’accoltellatore: si tratta di una ragazzo di 16 anni del paese, che è stato denunciato per lesioni volontarie aggravate e possesso ingiustificato di arma da taglio, che è stata sequestrata. Denunciato per lesioni anche un giovane di 17 anni di Dueville, anch’egli coinvolto nella rissa: avrebbe colpito con un pugno la vittima dell’accoltellamento, prima che questa fosse ferita con la lama. L’indagine non è conclusa e non si esclude che il numero degli indagati possa salire. 

La vicenda vede come teatro il parco di via Leoncavallo. In base alle ricostruzioni, manca qualche minuto alle 18 e all’interno dell’area verde si trovano due gruppi di giovani. Non è ancora chiaro quale possa essere stata la scintilla che ha acceso la miccia: forse uno sguardo o una parola di troppo, un fraintendimento. In ogni caso, ad un certo punto due dei ragazzi, appartenenti alle fazioni opposte, si trovano faccia a faccia. Inizialmente si parlano, poi passano alle vie di fatto e quello che alla fine rimarrà ferito dà una spinta all’altro; quest’ultimo, che sarà poi denunciato, gli sferra un pugno. Quindi, il primo risponde, facendo altrettanto. Negli stessi istanti accorrono i componenti dei due gruppi e scoppia il parapiglia. Nella confusione, uno dei giovani estrae un coltello e colpisce la vittima prima alla schiena, di striscio, poi al petto. Il ferito perde molto sangue e viene subito portato in auto al pronto soccorso dell’ospedale San Bortolo di Vicenza. Alla fine i medici lo giudicano guaribile nel giro di 35 giorni.

Nel frattempo, alcuni testimoni lanciano l’allarme per la rissa e al parco arrivano gli agenti coordinati dal comandante Ermanno Pianegonda e dal vicecomandante Achille Costa; molti dei giovani però si sono allontanati e nell’area resta solo qualche ragazzo. Gli agenti fanno subito scattare le indagini, che proseguono nei giorni successivi, fino a stringere il cerchio attorno all’accoltellatore; il giovane viene segnalato alla procura dei minori di Venezia e la lama viene sequestrata. I successivi accertamenti portano alla segnalazione alla procura lagunare anche di un secondo ragazzo, colui che aveva colpito con un pugno il giovane successivamente accoltellato, dopo che questi lo aveva spintonato. Le indagini stanno proseguendo per capire se la vicenda comprenda altri risvolti e se siano attribuibili altre responsabilità nei confronti di altri partecipanti alla rissa. 

 

Matteo Carollo