Costabissara

Pedina i ragazzini e le mamme lanciano l'allarme. Scoperto un pensionato

Pedina a distanza i ragazzini e, non appena questi notano la sua presenza, si nasconde, per poi riprendere a seguirli. È davvero una storia che ha dell’incredibile perché sembrano cose che succedono solo nei film; in realtà, capitano anche nella vita quotidiana e spaventano molto perché chi subisce un pedinamento si sente preso di mira e non si sa mai fino a che punto si possa spingere la persona che in quel momento lo sta tallonando. Questi episodi sono accaduti nei giorni scorsi a Costabissara ed è stato dopo la segnalazione di alcune mamme sui social, relativa al pedinamento dei propri figli, che la polizia locale dell’Unione dei Comuni si è attivata per indagare. Dopo una serie di controlli e di accertamenti, gli agenti del comandante Ermanno Pianegonda sono riusciti a venirne a capo ed hanno individuato il responsabile. 
Dai racconti emersi un pensionato aveva infatti seguito alcuni ragazzi di sera, nascondendosi non appena questi si accorgevano di essere pedinati, per poi continuare a seguirli fino alla soglia di casa. Il primo episodio segnalato da una mamma risale a domenica 3 luglio: «Stasera mio figlio è stato seguito da un signore di mezza età, in bicicletta, dalle Fornaci se lo è ritrovato continuamente alle spalle o nascosto dietro i cespugli finché siamo arrivati noi ed è scappato. L’ho inseguito per un po’, l’ho visto in viso, ma poi si è infilato in una stradina e l’ho perso». 
Altra segnalazione giovedì scorso da parte di un’altra mamma. «Questa persona, poco fa, alle 22.50 circa, ha seguito mio figlio lungo via Cavour, per poi dileguarsi nella ciclabile che prosegue verso Maddalene. Dalla descrizione sembra essere un uomo di un’età compresa tra i 50 e i 60 anni». 
I messaggi postati hanno creato un tam tam generale e alla fine i componenti dei vari gruppi dove apparivano questi post sono riusciti anche a realizzare una sorta di identikit del “pedinatore” e a creare una mappa dei casi dove sono avvenuti questi inseguimenti. L’intervento della polizia locale è stato immediato e nel giro di pochi giorni gli agenti sono riusciti a dare un volto allo sconosciuto. Il sindaco Giovanni Maria Forte ha fatto un appello ai cittadini ed ha spiegato che la polizia locale ha fatto luce su quanto accaduto individuando una persona; al momento, però, nessuno ha sporto denuncia, e non sarebbero emersi comportamenti penalmente rilevanti per i quali procedere d’ufficio. 
Il sindaco ha tranquillizzato i bissaresi spiegando che «relativamente ai pedinamenti di ragazzi nel territorio da parte di uno sconosciuto, la polizia locale lo ha fermato. Verranno comunque effettuati controlli serali anche con auto civetta per tenere monitorata la situazione», di modo che fatti analoghi non si ripetano.
Forte ha comunque voluto dare dei consigli ai cittadini che si trovano a dover affrontare queste situazioni particolari e che spaventano. «Bisogna chiamare subito la polizia locale e non postare sui social – ha dichiarato il primo cittadino -. In ogni caso adesso credo che possiamo stare tranquilli».
Gli agenti hanno avviato verifiche per comprendere con esattezza quanto accaduto. Il vicentino, di 60 anni, residente in città, che soffrirebbe di qualche disturbo, non è noto alle cronache giudiziarie. Resta da comprendere la ragione del suo comportamento, e poi perché abbia scelto quei ragazzini, spaventandoli a morte, al pari dei loro genitori. 

Valentina Magnarello