Costabissara

Dipendente comunale morto nella roggia: indagato anche il sindaco

Il recupero del trattorino che finendo nella roggia avrebbe schiacciato Antonio Fabris uccidendolo
Il recupero del trattorino che finendo nella roggia avrebbe schiacciato Antonio Fabris uccidendolo
Il recupero del trattorino che finendo nella roggia avrebbe schiacciato Antonio Fabris uccidendolo
Il recupero del trattorino che finendo nella roggia avrebbe schiacciato Antonio Fabris uccidendolo

Il sindaco, Giovanni Maria Forte e la responsabile dell’Ufficio tecnico del comune di Costabissara, Marina Listrani, sono le due persone iscritte dalla procura sul registro degli indagati per la morte di Antonio Fabris, il dipendente comunale di 63 anni, deceduto il 4 maggio scorso, mentre a bordo di un trattorino, stava tagliando l’erba delle aiuole lungo la pista ciclabile di via Martiri della Libertà, alle porte di Costabissara verso Monteviale.
Il sindaco e la sua funzionaria, entrambi difesi dall’avvocato Piero Longo, sono accusati di omicidio colposo per la morte dell’operaio, i cui familiari sono assistiti dall’avvocato Stefano Peron. In base ai primi riscontri dell’autopsia eseguita dal dottor Pigaiani e disposta dal sostituto procuratore Hans Roderich Blattner, titolare dell’inchiesta, Fabris sarebbe morto a causa dello schiacciamento subito dal suo corpo dopo che il piccolo mezzo agricolo sul quale stava lavorando, dopo essersi ribaltato, gli era finito addosso.
Nei prossimi giorni inizieranno le operazioni peritali che avranno come obiettivo quello di ricostruire la dinamica dell’incidente occorso al 63enne. Come proprio consulente la procura ha nominato l’ingegner Alberto Sartori. Al momento, in attesa della relazione dei tecnici dello Spisal e degli esiti definitivi dell’esame autoptico, ci sono i racconti dei primi testimoni che hanno visto il mezzo abbandonato nella roggia. Soprattutto quello del passante che, per primo, ha dato l’allarme proprio all’amministrazione telefonando al centralino del comune per segnalare quanto aveva visto. Inizialmente i primi dipendenti comunali intervenuti sul luogo dell’incidente non si sarebbero resi conto di nulla. Solo diversi minuti dopo, vedendo transitare sulla strada il vice comandante della polizia locale, Achille Costa, alla guida di un’auto di pattuglia; i due lo avrebbero fermato. 
A quel punto Costa, comprendendo la gravità della situazione, si è gettato in acqua scorgendo i pantaloni arancioni catarifrangenti spuntare da sotto il trattorino e provando quindi a sollevarlo con l’aiuto dei due funzionari. Ma q uando è emerso il corpo di Antonio Fabris per lui, purtroppo, era già troppo tardi. 

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Matteo Bernardini