La storia

Muore d’infarto a 51 anni. Poche ore dopo un rene è trapiantato al fratello

Paolo Massignan gestiva con i familiari il ristorante Crichelon di Altavilla Vicentina
Paolo Massignan gestiva con i familiari il ristorante Crichelon di Altavilla Vicentina
Paolo Massignan gestiva con i familiari il ristorante Crichelon di Altavilla Vicentina
Paolo Massignan gestiva con i familiari il ristorante Crichelon di Altavilla Vicentina

Dal dramma più straziante, alla speranza di una vita ritrovata. È il senso di quanto accaduto nei giorni scorsi ad Altavilla Vicentina alla famiglia Massignan, molto conosciuta, titolare del ristorante e agriturismo Crichelon. Margherita e Napoleone Massignan, che hanno aperto l’attività nel 1978, sono affiancati dai quattro figli Daniele, Guglielmo, Stefano e Paolo. Martedì scorso quest’ultimo, come tutti i giorni, era arrivato in ristorante intorno alle 9.15; aveva abbeverato prima le piantine di pomodoro, basilico e prezzemolo del suo orto e poi, salutati i dipendenti della cucina, si era avvicinato alla macchina del caffè, ma all’improvviso era stato colto da un malore e si era accasciato, perdendo conoscenza.  «Abbiamo dato immediatamente l’allarme al 118 - raccontano i fratelli - Dopo i primi massaggi cardiaci da parte del personale sanitario, Paolo è stato ricoverato in condizioni gravi, ma stabili, alle 11 del mattino nel reparto di terapia intensiva del San Bortolo». Dopo due giorni di lotta tra la vita e la morte, giovedì il suo cuore ha cessato di battere.  «In quel momento, il personale medico ci ha messo a conoscenza della sua volontà di donare gli organi. Tornati a casa - continuano i fratelli - in serata è arrivato al ristorante il dottor Oscar Banzato, che ci ha detto di avere una “buona” notizia. Un rene di Paolo avrebbe potuto essere trapiantato al fratello maggiore Daniele». 

Daniele è ammalato dall’età di 39 anni, la mamma gli aveva donato un rene nel 2002, ma purtroppo dopo dieci anni aveva subito un rigetto. Da allora era costretto a sottoporsi alla dialisi tutte le notti in attesa di ottenere un nuovo organo. Inizialmente Daniele non voleva accettare il rene di Paolo, «sentivo ancora sulle mani l’odore della pelle di mio fratello - ammette commosso - l’avevo salutato appena due ore prima sul letto della terapia intensiva». Ma la famiglia si è stretta intorno a lui e, sia pure nel dolore straziante della perdita, l’ha convinto ad accettare quello che si doveva considerare un dono molto prezioso. Daniele è stato operato venerdì e il trapianto è riuscito perfettamente. «Un sogno inseguito da moltissimi anni - dicono i familiari - e finalmente ora “raggiunto” proprio grazie a Paolo. Per Daniele è finito un calvario che durava dieci anni, ha recuperato le speranze di sopravvivenza legate al reperimento di un organo compatibile che tardava ad arrivare».

La notizia della scomparsa di Paolo Massignan, che ha gettato nello sconforto la moglie Federica e i due figli Giovanni e Cristian, i genitori e i fratelli con le loro famiglie, si è diffusa rapidamente ad Altavilla Vicentina, dove l’imprenditore era molto conosciuto e apprezzato.
I moltissimi amici lo ricordano con particolare stime e affetto: chi ha avuto il privilegio di conoscerlo lo descrive come un uomo che amava la vita, sempre gentile e solare, vivace e sportivo, ma soprattutto ricco di incredibile dolcezza. «Tutti amavamo la sua semplicità, il suo sorriso sincero e buono» dicono affranti i fratelli. Un dolore in parte lenito dalla consapevolezza che la sua generosità ha contribuito in modo decisivo a dare una nuova speranza dal fratello Daniele.

Dalla sua amata moglie Federico il ricordo più commovente: «Ci siamo voluti bene ed amati ed eravamo uniti dai nostri figli, sempre con affetto, rispetto e stima reciproca». Il funerale sarà celebrato domani alle 15.30 nella chiesa parrocchiale del Santissimo Redentore ad Altavilla.

 

Giancarlo Noviello