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17.04.2019

Pochi bambini, a Lisiera salta la prima

Alla scuola elementare di Lisiera nel prossimo anno scolastico non partirà la classe prima.   ARCHIVIOMarilisa Pettinà.   ARCHIVIO
Alla scuola elementare di Lisiera nel prossimo anno scolastico non partirà la classe prima. ARCHIVIOMarilisa Pettinà. ARCHIVIO

Nell’anno scolastico 2020- 2021 ci saranno due prime elementari in meno a Bolzano Vicentino. Ma se nel capoluogo le classi saranno due anziché tre come nell’anno in corso, nella frazione di Lisiera questo significa che la prima elementare, l’unica, salterà, con tutto ciò che ne consegue. Numeri alla mano, infatti, il numero di iscritti non è riuscito a raggiungere la quota minima necessaria di 15 bambini. «Il comitato genitori ha tentato fino all’ultimo momento di raggiungere il numero minimo di iscritti, ma non è stato possibile – riferisce l’assessore all’istruzione Marilisa Pettinà -. D’altronde, si trattava di una strada in salita già in partenza. I bambini che sono residenti a Lisiera e che il prossimo anno scolastico inizieranno a frequentare le scuola elementari sono solamente 11». E di questi, solamente 8 si erano iscritti a Lisiera, ora “smistati” tra le scuole di Bolzano, Ospedaletto e Quinto. «Non ci siamo scoraggiati, abbiamo battuto il paese e siamo riusciti ad arrivare a 13 iscritti – racconta Raffaele Russo, presidente del comitato genitori della scuola -. Ma purtroppo non è stato sufficiente». A confermare che la prima elementare sarebbe partita solo con un numero minimo di 15 iscritti è stato lo stesso dirigente dell’ufficio scolastico provinciale Carlo Alberto Formaggio, fresco di nomina. «Lo abbiamo incontrato di recente, assieme anche al sindaco Daniele Galvan e ai rappresentanti del comitato genitori – prosegue Marilisa Pettinà -. Ma miracoli non è stato possibile farne. Classi con un numero inferiore di bambini sono permesse solamente nei comuni montani o in presenza di alunni con handicap. Le regole della Regione sono molto chiare in proposito». «Per noi si è trattato di una grande amarezza – dichiara Raffaele Russo -. Fino ad ora eravamo sempre riusciti a garantire tutte e cinque le classi con una ventina di bambini per classe. Dieci anni fa la scuola aveva rischiato di chiudere. Come genitori ci siamo battuti e siamo riusciti a far partire un servizio di posticipo con la conseguenza di renderla attrattiva. E anche stavolta siamo pronti ad impegnarci per salvare la scuola. Abbiamo già deciso di investire risorse nostre per sostenere un progetto di bilinguismo e dargli continuità, in tutte e cinque le classi, per l’anno scolastico 2021-2022. E riguardo a questo progetto siamo già al lavoro». A livello di nascite, per i prossimi tre anni non dovrebbe essere troppo difficile arrivare ad avere una classe prima anche a Lisiera. «Il numero potenziale di iscritti c’è – afferma Russo -. Ma il problema tornerà a presentarsi nel 2024: i nati del 2018, infatti, sono solo 28. Se va bene ci sarà una sola classe prima in tutto il Comune di Bolzano Vicentino». «È giusto che a Lisiera ci sia la scuola – è la convinzione dell’assessore Marilisa Pettinà -. Come amministrazione comunale faremo tutto il possibile. È una struttura in cui abbiamo investito nel precedente quinquennio, realizzando la nuova mensa. La scuola è sempre stata una presenza positiva e un fattore di aggregazione». «Qui a Lisiera la scuola fa da collante alle diverse realtà del paese e sarebbe grave se questa realtà venisse meno – conclude Russo -. D’altronde, è un effetto del calo demografico e nelle piccole comunità come la nostra si sente di più. È un fatto che ci deve far riflettere e ripensare le regole, sia per quanto riguarda il numero minimo di iscritti che il numero di plessi scolastici. Devo riconoscere però che non in tutti gli altri Comuni l’amministrazione a sostenuto così le scuole a rischio». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Andrea Frison
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