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08.11.2019

«La vita non è un gioco però si può ricominciare»

Gianfranco Paglia durante l’incontro alla scuola media di Quinto
Gianfranco Paglia durante l’incontro alla scuola media di Quinto

«La resilienza è la capacità di assorbire i colpi senza farsi abbattere, riprogettando il futuro di fronte alle avversità». Così la vicepreside della scuola media di Quinto, Maria Rosa Bruni, ha spiegato agli allievi la presenza l’altro giorno a scuola del ten. col. Gianfranco Paglia, medaglia d’oro al Valor militare per il suo eroico comportamento in occasione degli scontri del 2 luglio 1993 a Mogadiscio. All’epoca Paglia, sottotenente dei paracadutisti, non aveva ancora 23 anni, rimase ferito e paralizzato alle gambe: trascorse sei mesi di riabilitazione proprio a Vicenza e da quel momento dovette reinventarsi una vita. Lo ha raccontato ai ragazzi della scuola di Quinto, che per quanto l’ufficiale abbia usato parole semplici e un tono molto colloquiale, forse non avranno capito appieno la sua storia. Sicuramente l’hanno compresa, invece, gli alpini e i carabinieri presenti, le cui associazioni hanno organizzato l’incontro assieme al Comitato genitori della scuola, e che hanno seguito le parole dell’ufficiale con la serietà dipinta sui volti. «Le missioni di pace non sono un gioco e hanno un prezzo da pagare - ha detto Paglia -. Nel videogioco “Call of duty” quando ti colpiscono si ricomincia automaticamente: nella vita non sempre è così, però ci si può riuscire. I militari vengono chiamati in Paesi in guerra anche per dare l’opportunità a ragazzi come voi di avere un futuro, Paesi in cui i ragazzi combattono anche per conquistare una bottiglietta d’acqua. Studiare, giocare, mangiare: per voi è tutto scontato, ma purtroppo non sempre è così». Per spiegare in maniera concreta cosa significhi ricominciare dopo un trauma come quelli che possono colpire i militari, Paglia ha presentato un video che ha ripercorso l’attività del Gruppo sportivo paralimpico della Difesa, del quale egli stesso è capitano. Si tratta di uomini e donne che pur essendo stati feriti e aver anche perso degli arti non si sono arresi, sono rimasti in servizio e nello sport hanno trovato nuovi stimoli. All’incontro hanno partecipato anche il sindaco Renzo Segato e l’assessore alla cultura e pubblica istruzione Alberta Caldaro. È stato proprio il primo cittadino, a conclusione della mattinata, a ringraziare il ten. col. Paglia per la sua presenza a Quinto, sottolineando l’importanza di avere un esercito composto da professionisti capaci e soffermandosi su alcuni passaggi del dialogo dell’ospite con gli studenti, in particolare sui dettami costituzionali che rifiutano la guerra come strumento di offesa e sull’eguale dignità sociale dei cittadini per superare ogni tipo di differenza. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Paolo Rolli
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