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09.06.2019

Immagini e suoni nella sala hi-tech per bimbi disabili

Un’immagine della sala immersiva progettata appositamente per i bambini disabili. COLORFOTO
Un’immagine della sala immersiva progettata appositamente per i bambini disabili. COLORFOTO

Una stanza per stimolare le capacità cognitive dei bambini con “bisogni speciali” e che sfrutta al meglio le potenzialità della tecnologia digitale. È quella inaugurata ieri mattina a Villa Maria di Vigardolo, presidio di riabilitazione gestito dalle suore Dorotee di Vicenza e che quotidianamente si occupa di bambini con disabilità e che nella nuova sala immersiva “Care interactive room” avrà un valido appoggio alla sua attività. All’inaugurazione erano presenti anche l’assessore regionale ai servizi sociali Manuela Lanzarin e il direttore generale dell’Ulss 8 Berica Giovanni Pavesi. Frutto della collaborazione tra medici, psicologi e terapisti di Villa Maria e i tecnici dell’azienda Antonio Zamperla Spa, specializzata in attrazioni per parchi di divertimento, la sala immersiva inaugurata ieri diffonde suoni, musiche e rumori e proietta sulle pareti immagini con le quali i bambini possono interagire. I contenuti sono organizzati in moduli con differenti finalità abilitative, a seconda della situazione del paziente, e sono attivabili da un dispositivo mobile, una specie di smartphone, in dotazione del terapista. «La stanza stimola innanzitutto lo stupore e l’interesse nei bambini - spiega il direttore sanitario di Villa Maria Roberto Tombolato, neuropsichiatra infantile -. L’ambiente interagisce con i pazienti attraverso la proiezione di un mondo popolato da oggetti che “reagiscono” al corretto riconoscimento da parte dei pazienti. Il bambino che riesce nel compito assegnato viene premiato attraverso una gratificazione visiva e sonora che lo sollecita e lo sostiene nella motivazione e nell’attenzione. I contenuti della sala immersiva possono essere personalizzati in base alle esigenze del bambino o della terapia e graduati in base alla gravità dei diversi soggetti». «I bambini di oggi vivono in un mondo pieno di stimoli digitali, con questa stanza abbiamo pensato di utilizzarli per indirizzarli verso uno sviluppo cognitivo - spiega suor Renata Giandesin, coordinatrice generale di Villa Maria -. Il lavoro che cerchiamo di fare è di tipo preventivo stimolando i bambini per ridurre in futuro l’impatto del disturbo cognitivo». Un obiettivo reso possibile dal know how del gruppo Zamperla e in particolare del brand Z+, realtà formata da ingegneri informatici, designer e programmatori, specializzata nello sviluppo di soluzioni altamente tecnologiche da applicare sia al mondo dell’intrattenimento e delle giostre, sia in campo medico, come dimostra la Care Interactive Room. Da una decina d’anni Zamperla sostiene ricerche medico-scientifiche e ingegneristiche destinate all’infanzia e a persone con esigenze speciali. Le esperienze maturate hanno indotto la Zamperla ad aprire una nuova divisione aziendale, la “Care Division”, nella quale confluiscono idee e progetti che afferiscono all’ambito socio-sanitario con applicazioni non soltanto ludiche ma anche terapeutiche. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Andrea Frison
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