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07.04.2019

Furto lampo di occhiali Quarto assalto in 10 mesi

Gli espositori saccheggiati dai ladri che hanno preso di mira l’Ottica Pigozzo.   COLORFOTOIl negozio assaltato per la quarta volta in dieci mesi
Gli espositori saccheggiati dai ladri che hanno preso di mira l’Ottica Pigozzo. COLORFOTOIl negozio assaltato per la quarta volta in dieci mesi

Dentro e fuori in novanta secondi. I malviventi sono entrati in azione la notte scorsa nell’Ottica Pigozzo, al civico 11 di via Vittorio Veneto. Prima hanno “silenziato” l’allarme con la schiuma, poi hanno scassinato il blocco a terra e infine sono entrati. Ad una prima valutazione che somma il furto – 250 paia d’occhiali, in gran parte da sole – e i danni, il costo di questa incursione ammonta a circa 25 mila euro. «È la quarta “visita” nel giro di dieci mesi. Sono arrabbiata e stanca» commenta Laura Pigozzo, la titolare dell’esercizio. A differenza degli altri episodi – il primo a giugno, poi luglio e settembre – questa volta i ladri hanno però centrato il loro obiettivo. A nulla sono servite le precauzioni per difendere l’attività: né il sistema d’allarme sonoro né il blocco a terra tanto meno l’antifurto nebbiogeno. Il che, peraltro, potrebbe confermare il sospetto di trovarsi davanti a una banda di malviventi ben organizzata. L’antifurto nebbiogeno è un sistema che una volta rilevata l’intrusione in pochi secondi riempie il negozio di una fitta nebbia, talmente fitta da ostacolare la visibilità ai ladri. «Posso pensare che sia accaduto tutto molto velocemente, in non più di 90 secondi» ipotizza la titolare, che ricostruisce la tempistica del furto. «L’allarme è collegato al telefono cellulare – dice -. Il sistema mi ha segnalato l’intrusione all’una e mezza del mattino. Purtroppo mi sono accorta dell’avviso solo un’ora dopo quando mi sono svegliata improvvisamente; avevo tolto la suoneria dal telefono considerato che mi ero già coricata». Così la donna avverte immediatamente i carabinieri con l’accordo di trovarsi in via Vittorio Veneto. Lì la scoperta del furto. Dal vicinato – siamo in una zona residenziale-commerciale con una strada che lascia molte possibilità di fuga - sembra non siano stati raccolti elementi utili. La schiuma, infatti, ha soffocato la sirena. Poche ore dopo Laura Pigozzo è ancora in negozio, valuta i danni, chiama i ferramenta e fa cambiare la serratura. Alle sue spalle le mensole vuote laddove fino al giorno prima erano in bella evidenza occhiali e montature. «A giorni si apre la stagione estiva e mi ritrovo il locale senza occhiali da sole – afferma -. Ci vorrà tempo prima che la mia offerta possa tornare a regime». Nel tono della voce di Pigozzo ci sono le sfumature di una sorta di rassegnazione davanti all’accaduto e il pensiero dei sacrifici per l’attività, aperta il primo settembre del 2016. «D’altra parte cosa dovrei fare – si chiede la commerciante – non posso pagare una guardia che sosti tutta la notte davanti al negozio». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Federico Murzio
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