COSTABISSARA

Maltempo di luglio, Batosta per l’agricoltura

A soffrire è stata in particolare l’agricoltura
A soffrire è stata in particolare l’agricoltura
A soffrire è stata in particolare l’agricoltura
A soffrire è stata in particolare l’agricoltura

 Danni per un milione e mezzo di euro alle coltivazioni. È questo il bilancio di Coldiretti Vicenza dopo la violenta grandinata che il 26 luglio scorso ha colpito una parte della provincia berica compresa tra Bolzano Vicentino e Trissino, con punte anche più ad ovest: è stato coinvolto l’hinterland del capoluogo, ma anche la valle dell’Agno e altre località della parte più occidentale della Provincia. Tra i territori più colpiti anche Costabissara, dove i danni hanno interessato, in alcuni casi, anche l’80 per cento dei raccolti. Il Comune si è rivolto alla Regione chiedendo aiuti, così come Coldiretti, che ha inviato il resoconto dei danni ad Avepa. La grandine Come ogni anno, uno dei fenomeni atmosferici più temuti dagli agricoltori è tornato a ripresentarsi. Non era la prima volta, a dire la verità, che la grandine cadeva quest’estate sul Vicentino. Stavolta, però, la precipitazione è stata particolarmente violenta, con chicchi di ghiaccio grandi anche come noci. Un aspetto, quest’ultimo, che negli ultimi anni si sta ripresentando con preoccupante frequenza, creando danni alle coltivazioni ma anche alle auto e alle abitazioni. L’intensa perturbazione ha tagliato la provincia quasi orizzontalmente, coinvolgendo sul versante est Monticello Conte Otto, Bolzano Vicentino, fino ai confini con San Pietro in Gu, nel Padovano, e sul versante ovest Caldogno, Costabissara, Monteviale e ancora più in là Trissino e l’Ovest Vicentino. A farne le spese, come purtroppo spesso accade in questi casi, sono state le colture: le più colpite sono state le coltivazioni di mais e soia, quelle di piante orticole e in alcuni casi anche i vigneti nelle zone collinari. I danni A Costabissara il fenomeno è stato particolarmente intenso, tanto da danneggiare in maniera rilevante diversi veicoli e auto in sosta, in paese. È facile immaginare quindi quanto accaduto alle piante e ai loro frutti che proprio in questo periodo erano in fase di maturazione. «I produttori di mais che volevano fare la granella per poi portarla ai mulini hanno invece dovuto destinare anche questa parte del raccolto all’alimentazione degli animali - spiega il vicesindaco e assessore all’agricoltura Giovanni Maria Forte, anch’egli agricoltore -. I vigneti precoci delle nostre colline, poi, sono stati colpiti nella fase dell’invaiolatura, cioè quella in cui gli acini cambiano consistenza e vanno verso la maturazione: quando la grandine ferisce l’uva durante questo passaggio, si sviluppano delle muffe grigie che fanno marcire l’intero grappolo»». Le segnalazioni Assieme al rappresentante di zona della Coldiretti il Comune ha raccolto le segnalazioni di tutte le aziende agricole danneggiate, stimando dati compresi tra il 50 e l’80 per cento. Il sindaco Maria Cristina Franco ha infine inviato una lettera al governatore del Veneto Luca Zaia per illustrare la situazione e chiedere indennizzi per i produttori agricoli. Allo stesso modo, Coldiretti Vicenza ha inviato le segnalazioni all’Avepa, elencando i danni alle coltivazioni, in vista di possibili ristori. Le perdite sono state infatti ingenti e rischiano di creare un impatto negativo rilevante nel settore agricolo locale.

Matteo Carollo

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