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12.07.2019

Lite al bar, accoltellato per uno sguardo

L’accoltellamento è avvenuto all’esterno dell’osteria Clessidra. TROGU
L’accoltellamento è avvenuto all’esterno dell’osteria Clessidra. TROGU

Uno scambio di sguardi poco amichevole si trasforma in un litigio e finisce con un accoltellamento. Un episodio che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia, quello avvenuto l’altra sera a Sovizzo in via Risorgimento. Un fatto di sangue nato per futili motivi che si è concluso con un uomo in ospedale e un altro denunciato per lesioni personali aggravate. Erano circa le 22.50 quando un cittadino di origine marocchina, N.A., 41 anni e regolarmente residente in paese, è entrato nell’osteria “La Clessidra”, un locale che si trova a poche decine di metri dalla rotatoria con viale degli Alpini, e che è comunque estraneo agli avvenimenti fatti accaduti la scorsa notte. Seduto all’interno del bar c’era un giovane di 25 anni residente ad Altavilla, Z.A.. Stando alle prime testimonianze lo straniero avrebbe rivolto uno sguardo ostile all’italiano, il quale si sarebbe risentito. A quel punto il venticinquenne, dopo essersi alzato dalla sedia, si è diretto verso il marocchino per chiedergli spiegazioni di una tale occhiata poco amichevole e, soprattutto, i motivi per cui secondo lui lo avrebbe guardato in maniera malevola. Fra i due è subito nato un diverbio all’interno dell’osteria ed entrambi hanno iniziato ad alzare i toni, finchè la discussione è degenerata prima in un alterco e dopo in un litigio vero e proprio con urla e insulti. A quel punto i due sono usciti dal locale, sempre continuando a litigare. Ed è in quel momento che Z.A. ha deciso di passare dalle parole ai fatti per mettere a tacere il quarantunenne e, stando alle testimonianze, avrebbe tirato fuori un coltello ed avrebbe sferrato un colpo al torace del marocchino, colpendolo nella zona sottocostale sinistra. Mentre il ferito sarebbe rientrato nell’osteria chiedendo aiuto, il giovane italiano si sarebbe allontanato immediatamente facendo quindi perdere le proprie tracce. Sul posto è arrivata una pattuglia della radiomobile della compagnia dei carabinieri di Valdagno e anche l’ambulanza del Suem 118, che ha trasportato lo straniero all’ospedale San Bortolo di Vicenza. L’uomo, che non corre pericolo di vita, è attualmente ricoverato e la prognosi parla di 30 giorni di cure. N.A. avrebbe riconosciuto il suo aggressore ed è stato sentito dagli uomini dell’Arma. L’uomo ha infatti indicato il venticinquenne e i carabinieri nel giro di qualche ora si sono presentati a casa dell’altavillese. Il giovane si trovava nel proprio alloggio ma, nonostante una perquisizione, non è stata trovata l’arma utilizzata nell’alterco. Z.A. è stato comunque deferito all’autorità giudiziaria per il reato di lesioni, aggravate dal fatto di aver utilizzato un’arma da taglio. Stando alle prime indagini i due uomini, che non hanno alcun precedente penale a loro carico, al momento dell’alterco non erano sotto l’effetto di sostanze alcoliche. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Antonella Fadda
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