Costabissara

La scuola fucina di musicisti: ex allievi riuniti in concerto

La scuola fucina di musicisti

C'è il pianista diventato a sua volta insegnante di musica, oltre che concertista. Oppure la liutista che ha girato l'Europa esibendosi con il suo strumento e ha studiato all'estero. Sono gli ex alunni dell'indirizzo musicale della scuola media "Giuseppe Ungaretti" di Costabissara, che stasera, a partire dalle 20.30, all'auditorium "Falcone e Borsellino", in paese, suoneranno in un concerto per celebrare il ventennale del corso di studi. Giovani che si sono avvicinati alla musica in tenera età e hanno trovato nella scuola bissarese un catalizzatore per la loro passione, riuscendo alla fine a trasformare i loro sogni in realtà e a concretizzare in un mestiere la pratica artistica che li anima da sempre. Tra di loro c'è Sergio Marcante, 31 anni, di Caldogno. «Nonostante le difficoltà sono riuscito a trasformare la mia passione in un lavoro - racconta -. Oggi faccio concerti, lavoro al conservatorio di Vicenza come pianista arrangiatore, insegno educazione musicale alle scuole medie». Figlio di musicisti, con il padre insegnante di clarinetto alla stessa "Ungaretti" e la madre pianista, organista e docente di educazione musicale, Marcante riconosce l'importanza della scuola di Costabissara nella sua formazione, che è proseguita poi con gli studi al conservatorio "Pedrollo" di Vicenza, oltre a quelli superiori e universitari. «È stato un ottimo inizio, c'era un continuo confronto con i compagni di classe - spiega -. Per emergere oggi è sicuramente importante saper promuovere se stessi, soprattutto nella musica classica, nella quale ci sono tanti nomi». Lo strumento di Giorgia Zanin, 25 anni, anche lei di Caldogno, guarda invece al passato per proiettarsi nel futuro. Giorgia ha studiato liuto sempre al conservatorio vicentino, un percorso arricchitosi con un Erasmus in Olanda, dove la giovane musicista, che suona anche la chitarra, si è esibita in una trasmissione televisiva. «Attualmente vivo di musica e sto studiando per un biennio di specializzazione ad Alessandria - racconta -. Essere musicisti al giorno d'oggi è difficile, bisogna fare tanti sacrifici, soprattutto in questo momento, con l'emergenza Covid. Servono preparazione e costanza e non bisogna mai perdersi d'animo; la cosa più bella, è vedere la riconoscenza del pubblico. In quinta elementare ho detto a mia madre che volevo iniziare a suonare la chitarra, poi mi sono iscritta alle medie musicali di Costabissara». Da lì, poi, è partito tutto, da una scuola dove sono tutti concordi nel sottolineare il talento dei docenti e l'importanza di pratiche quali la musica d'insieme, nella quale gli alunni suonano come una vera orchestra. «Ho insegnato educazione musicale, ora sono docente di sostegno e ho aperto uno studio nel quale insegno pianoforte e seguo ragazzi che hanno bisogno di un potenziamento dell'apprendimento - racconta un altro ex allievo, Jader Girardello, 31 anni, di Malo -. Ho anche registrato un disco da solista con alcuni miei brani per solo pianoforte, debuttando anche dal vivo a fine aprile». Concerti, dischi, l'insegnamento; e tanto studio e pratica con il proprio strumento. «Sto frequentando il biennio al conservatorio "Arrigo Boito" di Parma, dopo il triennio al conservatorio di Milano - spiega Lisa Pivato, 22 anni, di Costabissara, violinista, con esperienza nell'insegnamento, anche lei un'ex allieva -. Lo studio della musica a quell'età dà ai ragazzi un'apertura mentale per tutti gli aspetti della vita, è un bagaglio culturale che poi resta per sempre. Il mio desiderio è diventare professore d'orchestra». Gli ex allievi della scuola media musicale "Ungaretti" torneranno stasera alle 20.30 a suonare assieme all'auditorium. Percorsi umani e professionali che tornano ad intrecciarsi dopo essere nati tanti anni fa sui banchi di scuola. Una passione diventata mestiere, alimentata in una fucina che prepara innanzitutto alla vita.