Grisignano di Zocco

Giovane travolto e ucciso dal treno: indagato il macchinista

Il luogo dell'incidente mortale, lungo i binari vicino alla stazione ferroviaria di Grisignano di Zocco
Il luogo dell'incidente mortale, lungo i binari vicino alla stazione ferroviaria di Grisignano di Zocco
Il luogo dell'incidente mortale, lungo i binari vicino alla stazione ferroviaria di Grisignano di Zocco
Il luogo dell'incidente mortale, lungo i binari vicino alla stazione ferroviaria di Grisignano di Zocco

Ieri mattina è stata eseguita l’autopsia sul corpo di Adrian Luka, il giovane cittadino albanese di 23 anni che venerdì pomeriggio, intorno alle 17, è stato investito dall’Eurocity lungo i binari della stazione di Grisignano, che il ragazzo aveva deciso di attraversare invece di prendere il sottopasso come avevano fatto gli altri passeggeri del treno regionale da cui era sceso anche Adrian. Sulla vicenda il pubblico ministero Alessa La Placa ha deciso di aprire un’inchiesta per omicidio colposo. Il sostituto procuratore ha iscritto sul registro degli indagati il macchinista del convoglio che ha investito il 23enne; si tratta di Marco Dondi, 54 anni, originario di Vigevano, rappresentato dall’avvocato Michele Grigenti. 

L’iscrizione del macchinista di Trenitalia sul registro degli indagati è un atto dovuto per consentire in questo modo al suo legale di poter assistere all’esame autoptico. In cui sono stati prelevati dei reperti biologici per le successive indagini istologicghe e tossicologiche. Come proprio consulente la procura ha nominato il dottor Vito Cirielli specialista in medicina legale e attualmente in servizio all’Unità operativa di Medicina legale dell’ospedale San Bortolo. 

Sul luogo del tragico incidente, venerdì pomeriggio, sono immediatamente intervenuti i soccorritori del Suem 118 e gli agenti della polizia ferroviaria del sostituto commissario Claudio Spinato. La scena che si è presentata ai loro occhi è stata straziante. Per il 23enne, residente con la famiglia a poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria, non c’era assolutamente nulla da fare. I medici e i volontari del Suem hanno solo potuto ricomporre la salma e metterla a disposizione dell’autorità giudiziaria.

 

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Un particolare che potrebbe spiegare il motivo per cui Adrian, in attesa dei regolarizzare la sua posizione amministrativa in Italia con il permesso di soggiorno, non si è accorto dell’arrivo del treno che lo ha investito, potrebbe essere legato al ritrovamento del filo con gli auricolari del suo telefono cellulare. Potrebbe essere che il giovane, nel momento dell’attraversamento dei binari, stesse indossando le cuffiette nelle orecchie e per questo non avrebbe sentito l’arrivo dell’Eurocity. Che in quel tratto può raggiungere una velocità molto elevata, ben oltre i cento chilometri orari; inoltre in caso di andatura superiore a quella prevista lungo il tratto, il treno avrebbe dei sensori interni che avviserebbero immediatamente dello “sforamento” cosa che però venerdì non sarebbe stata necessaria. 

 

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Quella di Grisignano, per la tipologia del convoglio condotto da Dondi, rappresenta tra l’altro una stazione di passaggio e non di fermata. L’Eurocity, prima del tragico investimento, da circa mezzora aveva lasciato la stazione di Venezia Santa Lucia. Stava dunque viaggiando in direzione Milano ed era atteso in Svizzera in serata.

 

Matteo Bernardini

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