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01.02.2020 Tags: Costabissara

Furti sulle auto in sosta Segnalati altri due colpi

La Mini saccheggiata l’altra notte in via fratelli Coronaro
La Mini saccheggiata l’altra notte in via fratelli Coronaro

Finestrini rotti, cruscotti aperti e abitacoli messi a soqquadro. I furti a bordo delle automobili parcheggiate in strada non si fermano. Dopo i colpi messi a segno in contra’ San Francesco vecchio e in contra’ Santa Caterina, l’altra notte i ladri-vandali hanno colpito pure a Borgo Casale e in via Fratelli Coronaro. Secondo quanto è stato possibile ricostruire, una delle due vetture prese di mira è una Mini in sosta all’incrocio tra le due vie. I balordi hanno mandato in frantumi il finestrino anteriore sinistro e hanno rovistato all’interno dell’abitacolo alla ricerca di qualsiasi oggetto di un certo valore da rubare. Poco più in là, invece, ci sono altri pezzi di vetro sul marciapiede e sull’asfalto, ma il proprietario del veicolo preso di mira lo ha già spostato. Gli ultimi due casi vanno ad aggiungersi ai cinque segnalati alla questura nelle ore scorse, quando erano state danneggiate e saccheggiate macchine in sosta in contra’ San Francesco vecchio e in contra’ Santa Caterina in centro storico. Due episodi erano avvenuti lungo la prima via, dove l’autore del raid si era tagliato e aveva perso parecchio sangue. Per questo motivo erano intervenuti sia i poliziotti delle volanti sia quelli della scientifica, che avevano prelevato alcuni campioni ematici che potrebbero essere esaminati in laboratorio per isolare il Dna del bandito. I veicoli presi di mira in contra’ Santa Caterina erano stati invece tre. Alcuni residenti erano stati svegliati di soprassalto attorno alle 4 dagli antifurto che erano entrati in funzione. Qualcuno, dopo essersi affacciato alla finestra di casa, aveva fatto in tempo a notare il balordo che si aggirava con una torcia elettrica e un piccolo martello. La mattina successiva una pattuglia delle volanti della questura aveva effettuato un sopralluogo anche in questa zona. Durante l’ispezione era stata trovata la pila che il delinquente aveva perso durante la fuga per paura di essere bloccato. Un elemento in più a disposizione della questura per cercare di risalire al colpevole. Che potrebbe essere sempre lo stesso. Le forze dell’ordine stanno dunque raccogliendo le registrazioni delle telecamere installate nelle zone dove sono avvenute le numerose razzie nella speranza che il responsabile sia stato immortalato dagli occhi elettronici. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

V.G.
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