Il caso

Elezioni, il clima si scalda: Variati "incendia" il voto a Monteviale

Dopo gli assessori della Lega, è il turno dell’ex sottosegretario del Pd. Durante l’ultimo incontro elettorale del Movimento l’Olmo di Claudio Cegalin, lo scorso mercoledì sera, non è passata inosservata la partecipazione dell’ex sottosegretario di stato ed ex sindaco di Vicenza Achille Variati. Una presenza che ha alimentato il dibattito di piazza, specie quella virtuale, a pochi giorni dalle elezioni amministrative. E non sono mancati gli appunti di chi ha visto la visita di Variati, espressione del centro sinistra, come un assist nei confronti di Cegalin, soprattutto in virtù del fatto che, prima di mercoledì, erano stati solamente politici del Carroccio a presenziare agli eventi organizzati dalla civica, senza contare la militanza nel Movimento del consigliere comunale leghista di Vicenza Jacopo Maltauro. 

A chiarire la posizione rispetto a Cegalin e alla sua lista, che correrà per le comunali il prossimo 3 ottobre, è proprio il diretto interessato. «Cegalin mi ha invitato all’evento – spiega Achille Variati – mentre non ho ricevuto alcun tipo di invito da Santucci. Ho partecipato alla serata perché a Monteviale vive una parte della mia famiglia ed è un luogo che conosco molto bene, in quanto ho vissuto lì accanto per una decina di anni negli anni novanta. Si tratta di un paese a me caro e mi interessava capirne i problemi, ma soprattutto come un candidato sindaco di lunga esperienza manageriale come Claudio Cegalin li avrebbe affrontati. Ho avuto l’impressione di un candidato e di una lista che ha le idee chiare e molto realistiche». 

Anche Claudio Cegalin ha chiarito la sua posizione. Per il capolista del Movimento l’Olmo, Variati non è altro che una persona con la quale intercorrono ottimi rapporti, e ci tiene a sottolineare la sostanziale apoliticità del suo gruppo. «Il Movimento Olmo è una lista civica – spiega Cegalin -, io sono fuori dalla politica militante dal ’92, quand’è finita la Dc. Nella mia vita ho avuto modo di conoscere tantissime persone, e ho rapporti buoni con tutti: parlo indifferentemente con Roberto Ciambetti o Sergio Berlato. Chi fa dietrologia politica commette una stupidaggine: si tratta solamente di persone che conosco bene e di cui ho stima personale. Avere buoni rapporti con le persone che occupano un posto nelle istituzioni, per Monteviale, è importantissimo. Io non devo discutere del Ddl Zan o di altri temi a livello nazionale, ma delle strade o del campo da calcio, tutte questioni molto pratiche: la mia lista è una civica a tutti gli effetti». 

Perplessa la reazione della sfidante, il sindaco uscente Elisa Santucci, impegnata alle comunali con la sua lista Ama Monteviale. «Ho trovato curiosa – il commento di Elisa Santucci -, dal punto di vista prettamente personale, questa vicenda. Conosco la storia personale e politica sia di Cegalin che di Variati, senza contare che all’anguriata dell’Olmo, nella prima uscita della campagna elettorale, era presente un establishment della Lega abbastanza chiaro. Io sono il candidato sindaco dell’altra lista, e osservo come parte terza: non so se abbiano partecipato a titolo personale o se ci sia un’espressione delle rispettive segreterie politiche di formale appoggio. So che Variati ha trovato sintonia nella proposta dell’Olmo e nella persona di Cegalin, noi ne prendiamo atto». 

Francesco Brun