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31.03.2019

Colto da malore davanti al vigile si accascia e muore

La via in cui abitava il pensionato. FOTO STELLA CISCATOIvano Gasparella, stroncato da un infarto a 66 anni. BILLO
La via in cui abitava il pensionato. FOTO STELLA CISCATOIvano Gasparella, stroncato da un infarto a 66 anni. BILLO

Stroncato da un malore a pochi metri dalla porta di casa. Stando ai primi accertamenti sarebbe stato un infarto a provocare il decesso di Ivano Gasparella, pensionato di 66 anni residente al civico 41 di via De Amicis a Dueville. Alle 9.30 l’uomo si trovava davanti a casa nella zona residenziale vicina al centro. Stava parlando con una pattuglia della polizia locale del consorzio Nordest Vicentino, intervenuta su segnalazione di alcuni residenti che lamentavano la presenza di alcune auto in divieto di sosta. Improvvisamente Gasparella si sarebbe accasciato. In un primo momento gli agenti pensavano si trattasse di un mancamento legato a un calo di pressione. Un’ipotesi subito scartata considerata l’assenza di battito cardiaco. L’uomo è stato soccorso dai vigili e da alcuni vicini tra i quali un’infermiera che ha iniziato a praticargli la rianimazione restando in costante contatto con il 118. In pochi minuti un’ambulanza del Suem è arrivata da Vicenza: i sanitari hanno utilizzato il defibrillatore installato in centro per tentare di salvare il pensionato le cui condizioni erano ormai disperate. Nonostante i tempestivi soccorsi per Gasparella non c’è stato nulla da fare. Dopo oltre quaranta minuti, il personale medico ha dovuto constatarne il decesso. Trattandosi di morte per cause naturali, il sostituto procuratore Gianni Pipeschi ha già messo la salma a disposizione dei familiari. Ivano Gasparella lascia la moglie Elisabetta Famanelli e il figlio Daniel di 22 anni. «Mio padre stava parlando con un agente quando si è improvvisamente accasciato. Non ha mai avuto problemi di salute» racconta ancora scosso il figlio. «Nell’ultima settimana aveva avvertito un lieve fastidio, mai avremmo pensato a un infarto». Gasparella, in pensione da una decina d’anni, aveva lavorato come operaio nel settore del legno. «Era una roccia, sempre disponibile e generoso», continua Daniel. «Faceva parte del gruppo alpini di Passo di Riva, oltre a essere un grande appassionato di micologia. Andava spesso in montagna per lunghe passeggiate e raccogliere funghi». I funerali verranno celebrati alle 15 di martedì nella chiesa di Dueville. La veglia funebre sarà lunedì alle 19.30. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marco Billo
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