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04.04.2019

Disturbi e minacce Nei guai tre baristi in lotta con la vicina

Le adiacenti attività di pubblico esercizio e di sartoria.   F.B.
Le adiacenti attività di pubblico esercizio e di sartoria. F.B.

Avrebbero violato l’ordine del giudice, che imponeva di chiudere il bar alle 22 e soprattutto avrebbero disturbato la vicina con volumi eccessivi (questo lo dice l’Arpav dopo le misurazioni) minacciandola quando si è lamentata con «atteggiamenti vessatori». Per questo sono stati deferiti alla procura della repubblica i gestori del “Lì per Lì”, Francesco Faccioli, 49 anni, Stefano Caoduro, di 43 e Armida Faccioli di 68. A far scattare la denuncia è stata Sabrina Zanetti, 48 anni, titolare della sartoria confinante con il bar. Il tutto è oggetto di una controversia legale che alla fine dovrà stabilire se realmente i gestori del bar hanno reso la vita impossibile alla Zanetti o se è la vicina ad aver esagerato con le lamentele. Il primo round è intanto andato a quest’ultima, visto che i tre soci sono stati denunciati. Quel che è certo è che dopo i controlli dei carabinieri e la misurazione della musica ad alto volume da parte dell’Arpav di Vicenza è scattato il deferimento alla procura. Tutto prende avvio nel 2004 con l’apertura del bar la cui gestione comincia a creare i primi problemi con la vicina; due anni dopo subentrano così gli attuali titolari dell’esercizio pubblico con una situazione che dopo un’iniziale apparente tregua comincia nuovamente a deteriorarsi. Nel 2013 i due confinanti arrivano a dividere le aree esterne con un muretto, poi la decisione dei gestori del bar di realizzare una pergotenda viene ostacolata per alcuni anni con una battaglia legale dalla vicina fino alla sua realizzazione di un anno fa. Lo scorso novembre, attraverso una delibera, il condominio a vocazione commerciale modifica l’orario di chiusura del bar spostandola dalle 22 alle 24, decisione che viene però contestata dalla vicina all’organismo di mediazione della Camera di Commercio. Con avvio di una procedura di conciliazione per definire il contenzioso e raggiungere una conciliazione tra le parti. «Un’impensabile svolta penale della vicenda che pregiudica la possibilità di trovare un compromesso sull’orario di chiusura del bar e che ci costringerà a rivolgerci ora al tribunale» sottolinea l’avv. Alessandro Zoccarato legale dei gestori del bar, mentre il collega della controparte avv. Massimo Zulian preferisce al momento non fare dichiarazioni. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Felice Busato
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