Creazzo

Otto dipendenti su nove in nero. Discoteca, scatta la chiusura

Nel corso di un blitz scoperti gli irregolari: è saltata una serata. Ora la titolare dovrà mettere in regola tutto il personale

L’offensiva contro il lavoro nero, avviata da tempo dalla guardia di finanza, fa chiudere un altro locale. È il club K2, nota discoteca che sorge a Creazzo lungo la strada regionale 11, nel complesso del centro commerciale Multicenter, che ha dovuto abbassare le saracinesche e annullare un’attesa serata. La ragione? Durante il controllo compiuto dai finanzieri, con la collaborazione degli ispettori del lavoro, sono stati trovati, su 9 lavoratori in servizio, 8 senza contratto: in nero. Erano ucraini, serbi, bosniaci e tedeschi. Inevitabile la chiusura (che scatta, per legge, se si supera il 10 per cento dei lavoratori in nero: in questo caso erano l’88 per cento).
Il blitz risale ai giorni scorsi. I militari del Gruppo Vicenza, comandati dal tenente colonnello Alessandro Di Stefano, con la collaborazione dei funzionari dell’Ispettorato, diretti da Andrea Moglie, sono entrati nella discoteca per una verifica, durante una serata di musica e di balli. Tutte le autorizzazioni erano in regola; il locale, di cui è titolare la cittadina serba Tijana Vasic, opera da diverso tempo, ed è diventato punto di riferimento per tanto giovani, molti dei quali immigrati dell’Est Europa nel Vicentino, tanto che in diverse serate vengono invitati come ospiti personaggi di spicco della musica balcanica, o comunque dell’altra sponda dell’Adriatico. 
Quella sera erano in servizio in 9, fra camerieri, baristi, guardarobieri; 8 di loro, però, non hanno presentato al momento - e nemmeno nei giorni successivi - un regolare contratto che comprovasse che erano al lavoro secondo la norma.
La circostanza ha comportato la sospensione dell’attività, nei giorni successivi, e al momento una sanzione amministrativa pari a 5 mila euro. Non solo: la titolare, per poter riaprire i battenti e riaccendere la musica, dovrà assumere gli 8 dipendenti in nero, con tutte le relative contribuzioni. 
Fino ad oggi, al K2 è saltata una serata importante, prevista per i giorni scorsi, mentre gli organizzatori si augurano di poter riaprire sabato sera, quando è in programma un appuntamento a tema, per il quale hanno già promosso pubblicità anche sui social, per invitare gli appassionati.
La discoteca di Creazzo, che sorge peraltro alle porte di Vicenza, è solamente l’ultimo locale in ordine di tempo la cui attività viene sospesa dalle fiamme gialle, con la collaborazione degli ispettori, al termine dei controlli. Nel Vicentino negli ultimi mesi sono scattate decine di chiusure, per periodi più o meno lunghi, che hanno coinvolto locali di svariato genere, dai bar ai ristoranti, passando per gelaterie, saloni di parrucchieri, negozi al dettaglio. E sempre per il mancato rispetto dei contratti di lavoro.
La guardia di finanza, che ha spiegato in passato il comandante provinciale, il colonnello Cosmo Virgilio, agisce a tutela degli operatori onesti, che rispettano le normative e che pagano tutte le imposte. 

Diego Neri