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17.11.2019

La povertà bussa in municipio «Manca il minimo per vivere»

I volontari impegnati nella consegna di pacchi viveri. ARCHIVIO
I volontari impegnati nella consegna di pacchi viveri. ARCHIVIO

Pensionati che chiedono pacchi viveri e genitori che hanno bisogno di un sostegno per evitare lo sfratto esecutivo. Al municipio di Creazzo nelle ultime settimane sono state una decina le famiglie che hanno chiesto un aiuto per poter arrivare a fine mese. Aiuti per situazioni difficili dovute a mancanza di lavoro, solitudine e bisogno. In una crisi infinita che sembra non passare ancora di più assume importanza la “Giornata mondiale del povero” istituita da papa Francesco, che oggi celebra la terza edizione. «Alcune persone anziane hanno chiesto il nostro aiuto per ottenere dei pacchi viveri – conferma il sindaco, Carmela Maresca – sono persone che magari danno una mano ai figli in difficoltà o hanno una piccola pensione e si ritrovano a non poter più gestire nemmeno il minimo della vita quotidiana». Sono 77 coloro che hanno fatto domanda per ottenere il reddito di cittadinanza e da gennaio a novembre il Comune ha erogato contributi pari a 44 mila euro per le bollette di gas, luce, riscaldamento e affitti ma anche per aiutare famiglie nel pagamento delle mense scolastiche o trasporti. Sono state 132 le richieste presentate per il trasporto malati. «Abbiamo sempre prestato un aiuto capillare alle persone in necessità e abbiamo deciso di aumentare il fondo solidarietà di ulteriori 12 mila euro per arrivare alla fine dell’anno – annuncia il sindaco –. Possiamo contare su una serie di contributi regionali per progetti in sostegno a famiglie o persone in difficoltà. Abbiamo la fortuna che in paese ci sono associazioni di volontariato molto attive ma è necessaria la collaborazione di tutti». L’associazione San Vincenzo De Paoli consegna ogni mese 45 pacchi viveri, ma le richieste sono in aumento. «Grazie alle donazioni acquistiamo pasta, riso, zucchero, olio, caffè e scatolame – afferma la presidente Miriam Petrin –. Aiutiamo famiglie monoreddito con figli e soprattutto anziani soli. Ogni tanto capita di aiutare nel pagamento bollette e fino a poco tempo fa potevamo consegnare buoni spesa che ci davano dei supermercati, ma ora li abbiamo terminati, sarebbe un grande appoggio se qualcuno ci aiutasse». Tutte le richieste vengono vagliate e le persone seguite sono segnalate dai servizi sociali. «Noi seguiamo circa 70 famiglie alle quali consegniamo i pacchi viveri una volta alla settimana o ogni due, a seconda della necessità – osserva Silvana Fortunato della Caritas -. Se ci sono bimbi piccoli anche pannolini e omogeneizzati. Grazie a un accordo con la cooperativa Primavera ’85 di Sovizzo possiamo consegnare anche frutta e verdura» e conclude: «Abbiamo bisogno di aiuto di comprare alcuni alimenti come latte, tonno e olio”. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Antonella Fadda
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