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18.08.2019

«I cittadini vigilano sui loro quartieri»

Dandrea, il comandante Volante, Ghiotto e Burò. A.F.
Dandrea, il comandante Volante, Ghiotto e Burò. A.F.

I cittadini si impegnano a favore della sicurezza della zona in cui vivono, trasformandosi in una sorta di “sentinelle” di quartiere: occhi attenti pronti a osservare e segnalare alle forze dell’ordine. Partirà nei prossimi mesi a Creazzo e Sovizzo, e successivamente anche ad Altavilla, il progetto “Controllo di vicinato” dove saranno i cittadini stessi gli occhi del territorio segnalando direttamente alle forze dell’ordine se qualcosa non va. Nessuna ronda, nessun’arma e nessuna azione repressiva, semplicemente basterà avere un occhio vigile e il cellulare a portata di mano per segnalare persone o situazioni insolite e potenzialmente pericolose per la collettività. Il primo tassello per l’attivazione è stato posto pochi giorni fa al comando della polizia locale “Unione Terre del Retrone”, dove si è tenuto un incontro che ha visto la partecipazione del comandante della polizia locale Serena Volante, di Massimiliano Dandrea, consigliere delegato alla protezione civile e al controllo di vicinato di Creazzo, di Fabio Ghiotto, assessore alla sicurezza di Sovizzo e della collega di Altavilla, Silvia Burò. In sostanza il progetto, che è stato già attivato in alcuni Comuni vicentini, consiste nel conferimento del ruolo di “sentinella” del territorio ad alcuni residenti che si sono resi disponibili. A loro i vicini di casa o di quartiere segnaleranno eventuali movimenti o auto sospette o presenze di persone con atteggiamento equivoco. Saranno poi direttamente le sentinelle, che avranno un filo diretto con la polizia locale, ad avvisare e nel caso a richiedere un intervento. Per concretizzare il tutto, però, saranno necessari diversi passaggi formali, come ad esempio la definizione del protocollo d’intesa con la Prefettura e la successiva approvazione del progetto dal Ministero dell’interno. Ad ottobre, comunque, l’Unione organizzerà un’assemblea pubblica per spiegare i dettagli ed iniziare a coinvolgere i cittadini; seguiranno poi incontri mirati nei singoli paesi con i volontari e referenti per i controlli, i quali dovranno poi essere adeguatamente formati. Intanto il progetto partirà su via sperimentale in due quartieri di Creazzo e di Sovizzo dove l’iniziativa era prevista anche nel programma elettorale. «Il contributo richiesto ai cittadini sarà quello di segnalare tutte le situazioni anomale che possono creare preoccupazione nei residenti, ad esempio il passaggio a bassa velocità, magari ripetutamente, di un veicolo lungo la strada, il cui conducente verifica tutti i campanelli – afferma il consigliere Dandrea -. Ci saranno anche risvolti molto positivi e gli abitanti vigileranno magari su quegli anziani soli che non possono contare del supporto diretto di familiari». «Riteniamo che questo sia uno strumento importante di prevenzione per promuovere la sicurezza urbana integrata – dichiara dal canrto suo l’assessore sovizzese Ghiotto - attraverso la partecipazione attiva e la solidarietà fra cittadini». Altavilla, per il momento, parteciperà allo studio e alla definizione del progetto. «Crediamo che il controllo di vicinato sia un valido mezzo per coadiuvare le forze di polizia nella prevenzione della criminalità -evidenzia l’assessore altavillese Burò -. Ne valuteremo l’introduzione ad Altavilla dopo la sperimentazione che coinvolgerà Creazzo e Sovizzo». «I volontari saranno deguatamente formati e la collaborazione con le forze dell’ordine sarà fondamentale nella gestione del progetto. Si dovrà solo controllare e segnalare alla polizia locale: sarà a questo punto il personale ad agire in maniera concreta» puntualizza il presidente dell’Unione Terre del Retrone, e sindaco di Creazzo, Carmela Maresca. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Antonella Fadda
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