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14.09.2019

Scoppi al parco dei cani, due i denunciati

L’intervento delle forze dell’ordine in via   Monte Grappa a Costabissara dove erano stati segnalati colpi di arma da fuocoDanilo De Corinti, 73 anni, parla con un carabiniere
L’intervento delle forze dell’ordine in via Monte Grappa a Costabissara dove erano stati segnalati colpi di arma da fuocoDanilo De Corinti, 73 anni, parla con un carabiniere

Il giorno dopo l’emergenza, i carabinieri stanno cercando di ricostruire quello che è effettivamente avvenuto in via Monte Grappa a Costabissara. Giovedì mattina, la quiete del paese è stata interrotta bruscamente da due esplosioni. Per Alessandra Altomare, la giornalista di TvA che ha dato l’allarme, Danilo De Corinti, 73 anni, le ha puntato contro un fucile e ha fatto fuoco due volte mentre lei si trovava nell’area di sgambettamento per cani con i suoi due animali. Il pensionato, che abita accanto alla zona riservata ai cani, sostiene invece di aver solo esploso due petardi nel giardino di casa. Durante l’intervento i carabinieri hanno sequestrato due fucili: uno ad aria compressa e l’altro vero. A quel punto, Danilo De Corinti e il figlio Dario, di 38 anni, che abita nella casa accanto al padre e che in quel momento era altrove, sono stati denunciati: il primo deve rispondere di detenzione abusiva di arma; il secondo, proprietario dei fucili posseduti legalmente, è accusato di omessa custodia della carabina flobert perché è stata trovata nell’abitazione del padre. I militari guidati dal capitano Massimiliano Amato e dal tenente Federico Seracini, però, devono ancora mettere tutti i tasselli del puzzle al posto giusto. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, Danilo De Corinti è stufo di “subire” il via vai di cani nell’area di sgambettamento di via Monte Novegno che l’amministrazione ha allestito nel terreno confinante con la proprietà del pensionato. Lo ha fatto presente più volte in Comune e l’altra mattina avrebbe deciso di “farsi giustizia da sé”. La segnalazione arrivata al 112 parlava di colpi d’arma da fuoco vicino all’ufficio postale. A Costabissara sono dunque intervenuti in massa carabinieri, poliziotti e vigili. L’allarme è però rientrato poco dopo, quando le forze dell’ordine hanno ricostruito e ridimensionato in parte l’accaduto. Il passo successivo è stato perquisire l’abitazione del pensionato, che nel frattempo era rincasato e si era seduto a tavola per pranzare con la moglie. Qui sono stati trovati alcuni petardi e un fucile ad aria compressa, con una potenza superiore a 4,5 joule. Quest’ultimo era stato nascosto sotto un letto, avvolto in un asciugamano. De Corinti ha affermato di non averlo puntato contro Altomare, ma non ha saputo spiegare perché l’arma che appartiene al figlio si trovasse in casa sua e per di più occultata in una stanza. Rimane inoltre da chiarire il motivo per il quale il presunto sparatore si fosse cambiato i vestiti che indossava quando era uscito in giardino. La maglietta e i bermuda descritti da Altomare erano stati infatti risposti in un’altra parte dell’abitazione. Pure l’appartamento di Dario De Corinti è stato passato al setaccio. È qui che è stato rinvenuto il secondo fucile, che non è in grado di sparare, chiuso in una teca. Il figlio del pensionato ha una regolare licenza per detenerli entrambi. I militari hanno ascoltato Altomare e De Corinti, che hanno dato versioni contrastanti. La prima sostiene di aver sentito colpi di arma da fuoco, il secondo afferma che erano scoppi di petardi e di averli accesi per spaventare i cani. Alla scena hanno assisto altre persone. Tra loro c’è un poliziotto che in quel momento era fuori servizio. La testimonianza di quest’ultimo potrebbe risultare fondamentale per chiarire l’origine delle esplosioni e potrebbe pure alleggerire la posizione del pensionato. Altomare si è poi presentata in caserma e ha denunciato De Corinti per minacce. Ieri, la giornalista è stata riconvocata dai carabinieri per essere ascoltata nuovamente e aggiungere ulteriori elementi al suo racconto. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Valentino Gonzato
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