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21.07.2019

S. Felice, bici spericolate tra i negozi

Biciclette sui marciapiedi nel tratto di corso Fogazzaro interessato dai lavori.  FOTO PILASTROI commercianti lamentano le scorribande dei ciclistiSono in arrivo controlli
Biciclette sui marciapiedi nel tratto di corso Fogazzaro interessato dai lavori. FOTO PILASTROI commercianti lamentano le scorribande dei ciclistiSono in arrivo controlli

L'irresistibile voglia di pedalare fino a fendere l'aria. Anche se tutto questo significa correre su un marciapiede largo poco più di un metro su cui affacciano decine di negozi dai quali vanno e vengono clienti e fornitori. Lo sanno bene i commercianti del tratto di corso San Felice compreso tra la rotatoria di viale Milano e piazzale Giusti. Lì dove dal primo luglio sono in corso i lavori di posa delle tubature dell'acquedotto e di altri sottoservizi che rendono indispensabile la chiusura di quel mozzicone di strada. Uno stop che vale soltanto per le auto, non per pedoni e ciclisti per i quali sono stati studiati dei corridoi di passaggio in corrispondenza dei marciapiedi, mentre la carreggiata delimitata da reti arancioni da cantiere è un via vai di operai ed escavatori. Peccato, però, che in quelle strettoie, soprattutto sul lato a sud della via, le biciclette spesso sfreccino incuranti dei passanti, con il rischio di travolgerne alcuni in uscita dai negozi. Il problema è stato segnalato a Il Giornale di Vicenza da Barbara Marotto, titolare della gioielleria di corso San Felice: «È una situazione esasperante. Tanti ciclisti passano a tutta velocità. Quando ne vediamo uno che procede spedito, cerchiamo di richiamarlo, ma spesso non serve a nulla, ci rispondono male». Le fanno eco i colleghi commercianti: «Senza cantiere ci sono le auto che da piazzale De Gasperi tirano dritte invece di rispettare la svolta obbligatoria a destra, ora è la volta delle bici che non rispettano i cartelli», lamentano Alessandro Cappellazzo e Riccardo Verona, rispettivamente titolare e manager della polpetteria. La segnaletica, infatti, indica di tenere «i cicli a mano», ma ben pochi si adeguano, come si osserva nell'arco di poco più di un'ora in una calda pausa pranzo del fine settimana. Attilia Cervio, titolare del negozio di pasta fresca, pane e dolci, allarga le braccia: «È davvero un problema. E se un cliente, magari anziano, esce e viene intercettato da questi ciclisti? Può farsi molto male. Qui corrono forte e non si rendono conto del pericolo che costituiscono per i pedoni. Ci vorrebbe qualche vigile». L'ipotesi richiamata dalla negoziante non è campata in aria perché, dichiara Michele Sambugaro, della pescheria, «di recente una signora che stava uscendo da un negozio qui di fronte è stata travolta da una bici. Questi incoscienti pensano di essere i padroni della strada». «Una volta ero sul marciapiede – rincara il collega Said Abarri – e una ciclista in sella alla sua bicicletta mi ha invitato a spostarmi, intralciavo la sua traiettoria. Robe da matti». Mentre i commercianti dicono la loro, la scena di un'altra (lieve) collisione si ripresenta in fondo alla strada, davanti a un negozio di telefonia. Il timore è anche legato al fatto che i lavori proseguiranno fino al 30 agosto. Ma l'assessore alla mobilità e alle infrastrutture, Claudio Cicero, interpellato sul tema, ora promette di prendere provvedimenti: «Non lo sapevo, altrimenti sarei intervenuto. Così non va bene, qui si tratta di rispetto del codice della strada, farò una nota al comandante della polizia locale, perché metta in quel punto qualche agente a sorpresa in modo da beccare i trasgressori». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Laura Pilastro
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